Il freddo gela l’economia – Il Nord Italia fa i conti con il maltempo. Milano ci rimette 70 milioni, anche Brianza, Piemonte e Veneto si leccano le ferite

Il Nord Italia fa i conti con il maltempo. Milano ci rimette 70 milioni, anche Brianza, Piemonte e Veneto si leccano le ferite

Sembra che caschino tutti giù dal pero: nevica (che strano, è inverno) e oltre ai disservizi si congela anche l’economia italiana.
E il fatto che il maltempo si sia concentrato nella parte più ricca del Paese, quella che soprattutto sotto Natale dovrebbe ridare fiato al commercio, accentua la sensazione di disastro.

300 milioni in 20 centimetri
Secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza, che ha raccolto ed elaborato dati provenienti dal registro imprese, Aci, Istat, Ministero dei Trasporti e Digicamere, i 20 centimetri di manto nevoso hanno mandato in fumo circa 300 milioni di euro, bruciandoli, qui e là, in tutte le zone settentrionali del Paese.

Pendolari
Già sono infuriati per ritardi e disservizi, se poi questo implica anche tagli in busta paga, piove (anzi nevica) proprio sul bagnato.
Ipotizzando che sui milioni di pendolari italiani almeno un milione abbia perso un’ora di lavoro lunedì e un’altra martedì causa ritardi, e valutando un’ora a una media di 12 euro, farebbero 24 milioni di stipendio persi.

Ferrovie
Trenitalia cornuta e mazziata. Oltre alle critiche ci sono i danni economici.
Il gruppo dà una cifra di un milione di euro solo per straordinari e danni al materiale rotabile.

Voli e aeroporti
Quando arriva il gelo gli scali aerei devono spendere di più per spargere sale, liberare le piste e sbrinare gli aerei. Al contempo, incassano meno per i ridotti introiti di atterraggio e di decollo (in caso di cancellazione di voli). Inoltre si perde fatturato nell’indotto: duty free, ristoranti, parcheggi.
La società degli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate dichiara un danno di 1,5 milioni di euro mentre la Sagat di Torino valuta 40 mila euro al giorno. Poi c’è, ma è difficile da valutare, il danno subìto dai passeggeri.

Milano flop
Nella capitale economica d’Italia, con aspirazioni da grande metropoli europea, 20 centimetri di neve sono costati 70 milioni di euro. Vanno calcolate le mancate vendite degli esercizi commerciali, ma anche lo spreco di carburante negli ingorghi e altre voci.
Il vice-sindaco De Corato dà la colpa ai cittadini che usano l’auto (lui l’aveva detto di lasciarla a casa): vallo a spiegare a chi vive nell’hinterland e sconta ogni giorno l’assenza di collegamenti o l’indecenza degli stessi.
Scaricabarile all’italiana, ma questa volta ci rimette il portafoglio.

Perdite diffuse
Se Milano piange, il resto del Settentrione non ride. In base a quanto affermato dalla Camera di Commercio brianzola, infatti, nella provincia di Monza e Brianza si sono bruciati 11 milioni di euro, mentre Veneto e Piemonte hanno dovuto rinunciare, rispettivamente, a 75 e 60 milioni di euro.

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