Fmi: l’Italia non può farcela da sola

Tagliate le stime di crescita per il 2012. La crisi dell'eurozona peserà su tutte le economie

Il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita economica globali per il 2012 al 3,25%, contro la precedente stima del 4% comunicata a settembre. Per l’eurozona il Fondo prevede una calo del Pil dello 0,5%. A settembre l’organizzazione aveva stimato un incremento del Pil per i 17 Paesi dell’euro pari all’1,1%. La crisi del debito dovrebbe avere impatti modesti sulla crescita degli Stati Uniti, che dovrebbe attestarsi all’1,8%, come già stimato a settembre. Secondo l’Fmi eccessivi tagli di bilancio rallentano la crescita e minano la fiducia dei mercati. Il messaggio è in contrasto con la politica della Germania, che pone l’accento sul consolidamento fiscale.

Male, invece, l’Italia che secondo l’organizzazione “non può farcela da sola”. Il Fondo monetario internazionale promuove le riforme promesse del governo Monti, ma mette in guardia dai facili ottimismi perché i risultati delle misure varate nel corso degli ultimi mesi “non daranno pieni frutti fino all’anno venturo”. Di più, secondo il Fiscal Monitor diffuso oggi, ci si avvia verso un’Europa a due velocità: da un parte Italia e Spagna in recessione, dall’altra Germania e Francia che insieme alla Gran Bretagna continueranno a crescere. Di conseguenza l’Eurozona è destinata a entrare in una fase di “lieve recessione” nel corso del 2012 con una flessione su base annua dello 0,5% per tornare a crescere nel 2013 con un ritmo di espansione dello 0,8%.

L’organizzazione con sede a Washington aggiunge che “la sfida politica più immediata” è quella di “ripristinare la fiducia e porre fine alla crisi nella zona euro per sostenere la crescita”, riducendo la leva finanziaria e fornendo “maggiore liquidità con una accomodante politica monetaria”. A medio termine, alcune economie avanzate devono invece “affrontare gli squilibri di bilancio” per “riparare e riformare i sistemi finanziari”, sostenendo contemporaneamente la ripresa.

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