Case, elettrodomestici, mobili e motorini: come chiedere gli incentivi

Mini-guida ai bonus 2010. Quali sono i prodotti agevolati, in che misura e a che condizioni. E cosa fare per ottenerli

Parte tra poco la corsa ai 300 milioni stanziati dal decreto incentivi appena varato dal governo. Dal 6 aprile al 31 dicembre 2010 (sempre che i fondi non vadano esauriti prima) potranno essere prenotati i bonus previsti per i diversi settori e ottenere lo sconto al momento dell’acquisto.

Vediamo nel dettaglio, per ciascuna categoria di prodotti  l’entità degli incentivi e le condizioni (con esclusioni talvolta curiose) per ottenerli.

Case efficienti

E’ previsto un incentivo per la vendita di immobili ad alta efficienza energetica che ottengono la certificazione dell’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e l’energia. Lo stanziamento complessivo è di 60 milioni di euro. Il contributo varia in base alla classe e ai metri quadri:
immobili di classe energetica A (la migliore efficienza): sgravio di 116 euro/mq con un massimo di 7.000 euro;
immobili di classe energetica B: sgravio di 83 euro/mq con un massimo di 5.000 euro.

Cucine ed elettrodomestici

La fetta più grossa della torta degli incentivi è destinata a chi acquista una cucina componibile con elettrodomestici da incasso o anche altri singoli elettrodomestici purché a risparmio energetico.

Cucine componibili:
stanziamento: 58 milioni di euro;
contributo: sconto del 10% sul prezzo, per un massimo di 1.000 euro;
condizioni: sostituzione dei mobili di cucina in uso con cucine componibili corredate da uno o più dei seguenti elettrodomestici ad alta efficienza: frigorifero/congelatore in classe A+ e A++, forno in classe A, piano cottura a gas con dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie in classe A/A/A (A di efficienza energetica, A di efficienza di lavaggio, A di efficienza di asciugatura).

Cucine ed elettrodomestici “singoli”:
stanziamento: 50 milioni di euro;
contributo: sconto del 20% sul prezzo, per un massimo da 80 a 500 euro a seconda del prodotto;
condizioni: sostituzione dei mobili di cucina e degli elettrodomestici in uso con cucine non componibili, cappe, forni elettrici, scalda-acqua a pompa di calore e stufe (frigoriferi e lavatrici non sono ammessi agli incentivi se non inseriti in una cucina componibile).  

Eco-scooter

Dodici milioni di euro per “rinverdire” il parco motocicli circolante. Ma si poteva fare un sforzo e puntare di più sugli scooter elettrici, che invece si prendono la fetta più piccola della torta.

Motocicli a benzina:
stanziamento: 10 milioni di euro;
contributo: sconto del 10% sul prezzo, per un massimo di 750 euro;
condizioni: rottamare un motociclo euro 0 o euro 1 per acquistarne uno di categoria euro 3, entro i 70 kw di potenza e senza limiti di cilindrata.

Motocicli elettrici o ibridi:
stanziamento: 2 milioni di euro;
contributo: sconto del 20% sul prezzo, per un massimo di 1.500 euro;
condizioni: rottamare un motociclo euro 0 o euro 1.

La procedura

Ecco i passi per ottenere le agevolazioni per i mobili, gli elettrodomestici o gli scooter:

il consumatore che vuole acquistare il prodotto agevolato “prenota” il bonus presso il rivenditore;

il rivenditore prima dell’acquisto verifica on-line la disponibilità residua di incentivi. Se i fondi ci sono, il consumatore può effettuare l’acquisto dal giorno dopo;

il rivenditore applica il contributo sotto forma di sconto al cliente e recupera la somma presso un ufficio postale. Verrà istituito un numero verde di Poste Italiane per fornire informazioni pratiche relative al bonus.

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