Ecco la “service tax”, una sola imposta per tutti i tributi locali – Un’idea del ministro Calderoli per accorpare i balzelli degli enti locali. Si punta all’autonomia impositiva e alla semplificazione delle entrate

Un'idea del ministro Calderoli per accorpare i balzelli degli enti locali. Si punta all'autonomia impositiva e alla semplificazione delle entrate

Una sola imposta che sostituirà tassa sui rifiuti, di scopo o addizionale Irpef. E’ questa l’idea che il ministro della Semplificazione (appunto) Roberto Calderoli ha illustrato alla commissione bicamerale sul federalismo.
Si tratta di “un lavoro di sfoltimento” che vedrà la luce non subito, dicono gli esperti, ma con l’avvento del sistema federale.

Si calcola che l’autonomia tributaria degli enti locali dovrebbe valere intorno ai 16 miliardi di euro, cioè l’importo che oggi lo stato trasferisce a comuni e province. Al centro del nuovo sistema dovrebbe esserci proprio la tassa unica, con a margine il fisco provinciale alimentato dalle tasse sull’auto.

Nel frattempo, il percorso verso il federalismo fiscale passa per il primo decreto attuativo, che dovrebbe sancire il trasferimento dei beni demaniali a regioni ed enti locali entro il 20 maggio.
La Lega vuole fare in fretta e Calderoli ha chiesto alle Regioni di “non fare come i polli di Renzo” e di evitare di scannarsi per incamerare il maggior numero di beni, perché se no “non arriva niente a nessuno”.

Si chiama “federalismo demaniale” e la posta in palio è costituita da spiagge, laghi, terreni agricoli e caserme in disuso. Quanto all’abolizione delle Province, Calderoli ha indicato che prima dovranno essere soppressi 34 mila enti intermedi” inutili e che fanno lievitare la spesa. Insieme al federalismo, poi, dovranno venire alla luce la Carta delle Autonomie e la riforma delle istituzioni in senso federale.

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