Ebook: si comprano ma non si posseggono. I consumatori contro le clausole ‘vessatorie’ dei big dei contenuti digitali

Associazioni per i diritti dei consumatori si mobilitano sul tema della proprietà di brani musicali e ebook acquistati dai colossi online: i contratti hanno clausole che ledono gli interessi degli utenti

Bruce Willis vuole lasciare in eredità ai figli la sconfinata collezione di musica regolarmente acquistata su iTunes. Ma con suo grande disappunto scopre di non poterlo fare e si scaglia contro la casa di Cupertino. Una battaglia persa in partenza per la star di Hollywood, dal momento che di fatto non possiede i file pagati e scaricati.

La notizia riportata dai tabloid britannici risale a pochi mesi fa. Il tema del "testamento digitale", nell’era di ebook, musica, film e beni digitali, non è affatto banale. E, leggenda metropolitana o meno, il caso di Bruce Willis denuncia un problema che si inserisce in un panorama ancora più vasto, che coinvolge i contenuti multimediali e la tutela del consumatore nei suoi acquisti online.

In pratica, quando scarichiamo un file da iTunes, o acquistiamo un ebook su Amazon o Google non diventiamo i possessori di un bene ma, sostanzialmente, di una licenza d’uso. Nell’epoca della cultura digitale e nel processo di smaterializzazione dei supporti il ‘possesso‘ di un oggetto lascia il posto piuttosto alla ‘fruizione‘ di un servizio.
Con implicazion che – a fronte di innumerevoli vantaggi, come la possiblità di fruire del bene da diversi supporti digitali- rischiano di penalizzare l’utente. L’accesso a un contenuto si basa su un account personale, che non può essere intestato a altri e i contenuti a esso correlati non possono essere ceduti a terzi, neppure in dono. Certo, la musica acquistata può essere masterizzata, ma il contratto con i Tunes specifica "solo come copia di backup”.
Nelle clausole che regolano l’acquisto di un libro con Google books si legge "Hai il diritto di accedere al tuo eBook, ma tieni presente che il copyright appartiene al detentore dei diritti dell’eBook, identificato solitamente nell’editore o nell’autore che ha inviato il titolo al Programma Partner Google Libri. In alcuni casi, potremmo essere costretti a rimuovere l’accesso del cliente ai contenuti memorizzati online".
Stessa musica con Amzon, che potrà, a sua totale discrezione, sospendere o chiudere il tuo account: nel caso tu abbia deciso di conservare tutti gli acquisti effettuati nello spazio online che ti era stato concesso, potresti trovarti nelle condizioni di non potervi più accedere, neppure provvisoriamente, magari solo per recuperare degli appunti personali che avevi archiviato insieme agli ebook.

Associazioni che tutelano i diritti dei consumatori denunciano i vincoli considerati vessatori nei confronti degli utenti e si rivolgono all’Antitrust cercando di fare leva sulla normativa nazionale, per costringere le multinazionali del digitale ad aumentare i diritti degli utenti.
In particolare, Altroconsumo ha recentemente mandato una diffida ad Amazon, chiedendo la cancellazione o la modifica delle clausole più penalizzanti per il consumatore. Se Amazon non risponderà in un tempo ragionevole, l’Associazione procederà con un’azione inibitoria, uno strumento collettivo di tutela giudiziaria volto a contrastare comportamenti che ledano gli interessi dei consumatori.

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