Decreto semplificazioni, nuove regole per la sicurezza sul lavoro – Comunicazioni solo online con la Pubblica amministrazione. Ancora aperta la partita per le assunzioni nella scuola

Comunicazioni solo online con la Pubblica amministrazione. Ancora aperta la partita per le assunzioni nella scuola

Ritorno dei controlli per la sicurezza sui luoghi di lavoro, comunicazioni esclusivamente online con la Pubblica amministrazione dal 2014, maggiore concorrenza per le reti di telecomunicazioni. Mentre è ancora aperta la partita sulle assunzioni nella scuola finanziate dall’aumento delle tasse sugli alcolici.
E’ questo lo stato dell’arte per percorso di conversione del decreto sulle semplificazioni attualmente alla Camera.

Dunque la semplificazione dei controlli sulle imprese non si applicherà ai controlli relativi a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il testo originario escludeva dalla semplificazione dei controlli solo le norme fiscali e finanziarie.

Dall’1 gennaio 2014 nella Pubblica amministrazione saranno utilizzati per la comunicazione “esclusivamente i canali e i servizi telematici ovvero della posta elettronica certificata per l’utilizzo dei propri servizi”. L’emendamento approvato dalla commissione della Camera è a firma di Renato Brunetta. L’uso esclusivo dei canali telematici riguarderà “l’utilizzo dei servizi, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l’esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché per la richiesta di attestazioni e certificazione”.

Approvato anche l’emendamento che prevede l’accesso all’ingrosso alla rete fissa di telecomunicazioni. Nel testo infatti si legge che “al fine di garantire la massima concorrenzialità nel mercato delle telecomunicazioni i servizi di accesso all’ingrosso di rete fissa devono essere offerti agli operatori concorrenti in maniera disaggregata in modo che gli stessi operatori non debbano pagare per servizi non richiesti e si possa creare un regime concorrenziale anche per i servizi accessori”. “In particolare – si legge ancora nell’emendamento – il prezzo del servizio di accesso all’ingrosso di rete fissa deve indicare  separatamente il costo della prestazione dell’affitto della linea e il costo delle attività accessorie, quali il  servizio di attivazione della linea stessa e il servizio di  manutenzione correttiva”. Gli operatori devono inoltre poter  comprare i servizi accessori da altre aziende.

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