Decreto flussi, si aprono le frontiere per 80mila stranieri

Gli ingressi per il 2011, i posti: 30mila per le colf e 50mila per chi proviene da Paesi che hanno accordi di cooperazione

Il ministero dell’Interno è pronto a pubblicare il decreto flussi per il 2011. Si parla di circa 80mila posti, di cui 30mila per colf e badanti e 50mila per i lavoratori delle nazionalità privilegiate.
Con questo provvedimento l’Italia fissa ogni anno le quote di extracomunitari che possono entrare per motivi di lavoro. Dunque è rivolto a chi si trova all’estero e vuole venire nella Penisola a lavorare. Anche se da anni – di fatto – il decreto è usato come strumento per uscire dalla clandestinità e mettersi in regola.

La strada è questa, non priva di ostacoli: si presenta la domanda di assunzione, si rientra nelle quote, si esce dall’Italia col nulla osta e si rientra con un visto d’ingresso. Ovviamente ci sono dei rischi, perché i posti in palio sono pochi rispetto alle domande. Per esempio nel 2007, su 170mila quote, le richieste d’assunzione presentate sono state oltre 740mila.

Il nuovo decreto flussi è quasi pronto. Sarà datato 2010, scritto e approvato entro fine dicembre. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale dovrebbe però slittare agli inizi del nuovo anno. Le quote: dovrebbero essere limitate a 80mila lavoratori subordinati o autonomi. Così divisi: 30mila posti per colf e badanti, 50mila per i lavoratori provenienti da quei Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Italia. Saranno, poi, convertiti in permessi per lavoro subordinato 5/6mila permessi di soggiorno per studio.

Decreto flussi, si aprono le frontiere per 80mila stranieri