Coppie di fatto: stessi diritti delle coppie sposate? E’ polemica – ll ministro Fornero apre alle coppie gay. Ikea estande il welfare aziendale alle unioni omosessuali. Ma in Italia l’opinione è divisa

ll ministro Fornero apre alle coppie gay. Ikea estande il welfare aziendale alle unioni omosessuali. Ma in Italia l'opinione è divisa

In Italia vi sono regioni che invitano i Comuni a istituire registri per le coppie di fatto e multinazionali come Ikea che decidono di aprire il welfare aziendale alle coppie gay.
Ma anche dichiarazioni, come quella del ministro Fornero sulla necessità di riconoscere uguali diritti per le coppie di fatto, che suscitano ancora polemiche…

Il tema di estendere alle unioni di individui dello stesso sesso gli stessi diritti validi per le coppie sposate divide ancora politica e opinione pubblica.
Parliamo di diritti di eredità, reversibilità della pensione, assistenza in caso di malattia…
Cosa ne pensano i cittadini italiani?
Solo poco più di sei italiani su dieci sarebbero favorevoli alla parità di diritti.
E’ quanto emerge dal recentissimo rapporto Istat (pubblicato il 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia) sulla popolazione omosessuale nella società italiana.
A fronte dell’affermazione “E’ giusto che una coppia di omosessuali che convive possa avere per legge gli stessi diritti di una coppia sposata, la maggioranza dei rispondenti (62,8%) si dichiara molto (37,9%) o abbastanza d’accordo (24,9%). Un rispondente su quattro esprime netto disaccordo (24,6%) e il restante 12,6% si dice poco d’accordo.

Un piccolo segnale di apertura nei confronti delle coppie di fatto giunge da quei Comuni che hanno deciso di istituire un registro dedicato alle unioni di fatto. Le prime cifre giungono dalla Toscana, dove l’anagrafe è stata aperta in 18 comuni, mentre in Puglia l’assessore Maria Campese auspica che la prassi sia adottata da tutte le municipalità della regione. L’essere iscritti non configura alcun diritto e non dà accesso ad alcuna agevolazione, non garantisce nessuna tutela. Ha valore esclusivamente statistico.

Sicuramente più eclatante la recente scelta di Ikea, dove tutti i coniugi e partner omosessuali dei dipendenti dell’azienda potranno godere degli stessi vantaggi delle coppie sposate o di fatto eterosessuali. La multinazionale svedese è socio fondatore di Parks-Liberi e Uguali, un’associazione di imprese fondata/diretta da Ivan Scalfarotto e che si propone come obiettivo l’inclusione delle persone Glbt. I benefici non sarebbero di poco conto, come si evince da un articolo di Dario di Vico sul Corriere: permessi legati a emergenze familiari e lutti del partner, estensione al partner della tutela sanitaria prevista per i dirigenti, congedo matrimoniale, permesso per la nascita di un figlio del partner, buono acquisto di 120 euro riservato a chi si sposa o inizia una convivenza e, infine, estensione al partner dello sconto dipendenti e dell’uso dell’auto aziendale.
Ragioni di marketing o di sensibilità sociale? (A caval donato…)

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