Codice della strada, gli affari d’oro dei comuni con l’etilometro

I proventi delle multe vanno finire nelle casse dei sindaci

I comuni faranno più controlli per scovare chi è in stato di ebbrezza al volante. Con la recente riforma del Codice al primo controllo, se il conducente è beccato poco positivo è sanzionato con una multa di 500 euro, oltre alla sospensione della patente da tre a sei mesi (e meno 10 punti alla patente).

Questi proventi finiscono tutti nelle casse comunali. Non solo, finiranno nello stesso posto anche le multe date a chi imbratta la segnaletica stradale, non rispetta il divieto anti-smog e circola con motorino truccato.
Sono queste le novità più vantaggiose per la finanza degli enti locali contenute nella legge di riforma del Codice (legge n. 120/2010).

Le nuove sanzioni sono le seguenti. 500 euro per guida con leggere ebbrezza (tasso alcolico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l) e taglio di 10 punti della patente e sospensione da tre a sei mesi,a patto che sia l’esito di un primo controllo. Il comportamento è stato completamente depenalizzato.
Sanzione di 389 euro per chi copre o imbratta i segnali stradali.
155 euro per chi circola con un veicolo non rispettoso delle norme anti-inquinamento.
Infine 1.000 euro per chi fabbrica, produce o vende ciclomotori alterati, 779 per chi li altera per aumentare la velocità, 389 euro per chi circola con motorini maggiorato e 78 euro per chi ha la targa non leggibile.

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