Class action snobbata dagli italiani

Per i giudici l’azione collettiva spetta solo al consumatore. Escluse le associazioni

A sei mesi dall’entrata in vigore sembra che la class action mostri poco appeal nei confronti dei consumatori.
Forse dietro ci sta la scarsa fiducia nello strumento oppure il difetto è nelle associazioni dei consumatori che non riescono a interpretare le reali esigenze dei cittadini-utenti.

Ad oggi l’unica class action che è giunta in tribunale, a Torino, è andata ko. La vicenda aveva come oggetto le commissioni di massimo scoperto applicate da Intesa SanPaolo.

Il tribunale ha respinto l’azione perché chi la propone deve avere un interesse diretto, deve cioè aver subito lo stesso danno di cui si chiede il risarcimento.
L’ordinanza del giudice piemontese mette un paletto importante nei confronti delle associazioni dei consumatori. Il ruolo è stato chiaramente circoscritto: sì alla rappresentanza processuale, ma il titolare-proponente dell’azione deve essere un consumatore.

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