Arriva la class action, curiosità per per le prime cause

In vigore dal 1° gennaio. Ma c'è un rischio intasamento per i tribunali

Tutti pazzi per la class action. Perfino il giornale di Confindustria la reputa cosa buona e giusta e quindi c’è da crederci.
La versione finale della normativa sanziona con il pagamento delle spese le azioni “pretestuose” e va incontro alle richieste delle aziende.
Dal 1° gennaio i tribunali potranno quindi cominciare a ricevere le richieste di consumatori e utenti, da soli o associati, per il risarcimento dei danni causati da illeciti verificatisi a partire dal 16 agosto scorso.

Ma c’è un problema: nessuno riesce a prevedere quante azioni collettive caleranno sulle corti italiane e, se la massa sarà imponente, c’è il rischio gli uffici giudiziari vadano in tilt.
Per ora, nessun tribunale ha predisposto sezioni specializzate, anche perché le solite carenze di organico si aggiungono all’impossibilità di conoscere il numero di class action in arrivo.

Al momento, la linea che sembra prevalere è quella di assegnare le cause alle sezioni competenti: commerciali, societarie, fallimentari e contratti.

C’è molta curiosità rispetto alle prime azioni di classe che verranno presentate.
Cittadinanzattiva ha raccolto alcuni dati: le segnalazioni più numerose riguardano telecomunicazioni, servizi energetici e banche.
Le 8mila segnalazioni ricevute hanno soprattutto a che fare con la corretta informazione (18%), la sostenibilità economica (16%), la trasparenza (12%) e la qualità del servizio (12%).

Le call action dovrebbero riguardare pratiche commerciali scorrette, abuso dei contratti “seriali” (quelli standardizzati per masse di utenti, tipo le forniture di gas e luce), prodotti difettosi. Per ora non sono comprese le richieste di indennizzo avanzate dalle vittime dei crack finanziari presenti, passati e futuri. In merito, si attende una verifica da parte dell’autorità giudiziaria.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Arriva la class action, curiosità per per le prime cause