La cartà d’identità elettronica arriverà ‘nella primavera 2013’. Ma l’Agenzia digitale è in stand by – Il ministro accelera i lavori per la Cie e annuncia “Ne verranno distribuite 8 milioni l’anno”. Intanto l’Agenzia digitale attende la nomina del direttore generale: le candidature sono aperte, potete farvi avanti!

Il ministro accelera i lavori per la Cie e annuncia "Ne verranno distribuite 8 milioni l'anno". Intanto l'Agenzia digitale attende la nomina del direttore generale: le candidature sono aperte, potete farvi avanti!

Tra le tante chimere dell’amministrazione pubblica italiana, una in particolare vanta un iter ultradecennale di promesse, prototipi, e clamorose ritirate. E’ il caso della Carta d’Identità Elettronica (Cie), il nuovo documento destinato a contenere tutti i dati identificativi e le informazioni ufficiali relative alla persona e a funzionare anche come carta di servizi.

Documento di identità, tessera sanitaria, codice fiscale memorizzati in un micorchip, su un unico supporto. Potrebbe essere la volta buona, stando alle recenti dichiarazioni del ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, il quale ha annunciato la distribuzione delle prime carte “nella primavera 2013“. L’obiettivo, ha aggiunto il ministro, è quello di distribuirne circa 8 milioni l’anno, per un costo di circa 62 milioni di euro l’anno.

Segni particolari? Sperpero di denaro pubblico

La ‘smart-card’ ha fatto per la prima volta la sua comparsa sulla Gazzetta ufficiale nel luglio 2000, quando la sperimentazione del documento è stata avviata con un’iniziativa del ministero dell’Interno in collaborazione con 156 Comuni. Nel 2005 un decreto di Silvio Berlusconi stabilisce che tutti i Comuni avrebbero dovuto fornire solo carte d’identità elettroniche. Ma l’operazione si rivela fallimentare e oltremondo dispendiosa: il Poligrafico e Finmeccanica, che partecipano al progetto attraverso un’azienda pubblica creata ad hoc, si danno battaglia, col risultato di far spendere allo Stato 500 mila euro tra spese legali e compensi. Il successivo governo Prodi liquida la società. La Cie torna alla ribalta nel 2011, ma secondo Tremonti manca la copertura finanziaria e si arena di nuovo.

Documento multitasking
Il nuovo documento avrà caratteristiche particolari di sicurezza e sarà una carta per accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione e per effettuare pagamenti.
Oltre a contenere tutti i dati anagrafici del cittadino, la Cie costituirà una piattaforma preferenziale di comunicazione tra la persona e i servizi erogati a livello locale e nazionale: il fascicolo sanitario elettronico, le prescrizioni mediche online, le iniziative per la scuola digitale, l’abbonamento per il trasporto pubblico locale.

Agenzia digitale, direttore cercasi
Il progetto CIE è considerato strategico nel passaggio (il decantato switch off ) verso la digitalizzazione della P.a., anche se vale la pena ricordare che la cabina di regia che dovrebbe guidare l’innovazione tecnologica italiana attende ancora la nomina per il direttore dell’Agenzia Digitale; dunque, è tutto in stand by.
A questo proposito segnaliamo che il governo ha aperto un bando per la selezione del direttore generale dell’agenzia per l’Italia digitale. Coloro che intendono candidarsi possono inviare il proprio curriculum vitae in formato europeo al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: agenziaitaliadigitale@pec.governo.it.

La cartà d’identità elettronica arriverà ‘nella primave...