Case fantasma, un mese in più per la regolarizzazione

C’è tempo fino al 30 aprile per procedere all’accatastamento della planimetria

Un mese in più. I proprietari della case fantasma hanno tempo fino al 30 aprile (non più fino al 31 marzo) per accatastare gli edifici non dichiarati. Lo spostamento è contenuto nel decreto milleproroghe, approvato al Senato e destinato al via libera – senza modifiche – da parte della Camera.

Come fare per mettersi in regola prima del termine?
Per prima cosa occorre andare sul sito dell’agenzia del Territorio e verificare se l’immobile è uno di quelli sui quali sono state rilevate anomalie. Un’operazione che si può fare munendosi dell’identificativo della particella catastale su cui si trova il fabbricato.

Per l’eventuale regolarizzazione della planimetria è necessario ricorrere a un professionista per l’aggiornamento in catasto. I costi? Per un immobile di 100 metri quadrati la parcella del tecnico si aggira attorno ai 1300 – 1500 euro, a cui si devono aggiungere le sanzioni (da 258 a 2066 euro).

I proprietari di immobili non dichiarati, però, devono affrontare la questione della regolarità edilizio urbanistica, di cui è competente il Comune. In base alle leggi vigenti si possono sanare solo le irregolarità formali, ovvero gli interventi che sono stati realizzati senza Dia o permesso di costruire pur essendo in linea con il piano regolatore e i regolamenti locali. Per queste violazioni, si può sanare pagando un’oblazione. Al contrario, gli abusi sostanziali (come la costruzione su aree inedificabili) non possono essere regolarizzati. In questi casi servirebbe un condono che, ad oggi, non c’è.

Case fantasma, un mese in più per la regolarizzazione