Allarme carta d’identità elettronica, mancano i soldi

Servirebbero almeno 1,5 miliardi di euro, ma le casse del Poligrafico sono vuote

L’idea del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di distribuire a tutti la carta d’identità elettronica potrebbe essere sacrificata per motivi di bilancio. La notizia arriva dal quotidiano economico MF-Milano.
La card elettronica gratis rischierebbe di creare un vero e proprio buco nei conti pubblici. Su indicazione di Maroni nel decreto sviluppo, che dovrebbe essere approvato a breve, ci dovrebbe essere una norma che prevede l’obbligo per tutti i cittadini di dotarsi dello strumenti elettronico che sarà unificato con la tessera sanitaria.

Il problema sta proprio della “distribuzione gratuita”. Fatti due conti, e considerato che il documento sarà distribuito a tutti i cittadini (visto che sostituisce anche la tessera sanitaria), ovvero a circa 60 milioni di abitanti, i costi messi in conto sono assolutamente salati. Secondo i tecnici del Tesoro l’operazione ha costi variabili tra 1,5 e 2 miliardi di euro.
Dove si troveranno le risorse? Il decreto sviluppo prevede che i costi debbano essere coperti con “le risorse disponibili a legislazione vigente per la tessera sanitaria e per la carta d’identità elettronica, ivi incluse le risorse dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato”. Peccato che i soldi non ci sono e il bilancio del Poligrafico dello Stato non è in grado di finanziare l’operazione.
Un situazione difficile e anche di stallo. A cui si aggiungono le spese effettuate dal Poligrafico per le apparecchiature necessarie alla pubblicazione della carta elettronica sperimentale che non sarebbero compatibili con il nuovo formato.

Allarme carta d’identità elettronica, mancano i soldi