Carcere sempre più virtuale – Pochi tra gli arrestati scontano realmente la pena. E spesso la detenzione si riduce a brevi soggiorni

Pochi tra gli arrestati scontano realmente la pena. E spesso la detenzione si riduce a brevi soggiorni

 

Su 196mila arrestati nel 2007, solo 1 su 4 in carcere più di 10 giorni. Sono questi i numeri della “grande fuga”, forniti dalla statistiche sulla popolazione carceraria del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) presso il ministero della Giustizia.Circa la permanenza, sono rimasti in cella soltanto per uno o due giorni 22.423 persone, tra imputati e condannati. Quelli che hanno scontato da tre fino a 10 giorni sono 13.157.

Se a queste cifre si aggiungono i 7.146 carcerati rimasti fino a un mese in gattabuia, il totale supera le 42mila unità. Dunque quasi la metà dell’intera popolazione carceraria, 85mila, è rimasta in prigione per un periodo molto breve.
Se ciò si aggiunge chi, dopo l’arresto, in galera non ci è mai andato, si arriva al dato di partenza, ovvero che solo in un caso su quattro si resta in carcere oltre 10 giorni.
Dati in forte contrasto rispetto all’attività delle forze di polizia. I dati più recenti del ministero dell’Interno ci dicono che nel 2007 sono state denunciate in stato di libertà oltre 665mila persone, mentre quelle arrestate o fermate sono quasi 200mila.
Due realtà distanti che testimoniano come in Italia la certezza della pena rimane un chimera.

I motivi? Prima di tutto ci sono quelli che passano il periodo di fermo in una caserma e poi sono messi in libertà dai giudici. E poi c’è la sospensione della pena o le riduzioni per i benefici di legge.

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