Semplificazioni, più semplice e veloce cambiare cognome

Procedura semplificata e più veloce. La competenza passa al prefetto

In futuro cambiare cognome sarà più semplice e veloce. Sarà il prefetto l’organo competente per l’intera procedura. Riceverà la richiesta di cambiamento e deciderà se accogliere l’istanza.
Rispetto alla procedura attuale, che prevede un iter complesso, con uno scambio di carte fra prefettura e ministero di circa tre anni, la semplificazione è sensibile.
Le istanze di modifica del cognome riguardano, solitamente, i cittadini il cui cognome è fonte di disagio sociale, oppure alle donne divorziate o vedove risposate per aggiungere il nome del nuovo marito. Spesso le richieste di cambiamento interessano quanti aspirano ad acquisire un nome d’arte.
La semplificazione è applicabile anche a chi vuole aggiungere il cognome materno a quello paterno. Istanze in continua crescita, nel 2011 sono state oltre 400.

Vediamo in sintesi la possibile nuova procedura.
1) Domanda: istanza da presentare al prefetto del luogo di residenza, che istruisce la procedura e la manda al ministero dell’Interno.
2) Il ministero esamina la pratica e risponde alla prefettura con decreto provvisorio, poi consegnato al prefetto. Il provvedimento viene affisso all’albo pretorio del Comune di residenza per trento giorni.
3) Decorsi i trenta giorni, senza che ci sia stata qualche eccezione, il ministero dell’Interno adotta il decreto finale e invia alla prefettura la notifica all’interessato.

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