Blackberry contro Facebook per il brevetto alla base di Messenger

Blackberry fa causa a Facebook per aver violato il brevetto che è alla base delle App di messaggistica del social network

Blackberry, azienda che un tempo era leader nella vendita di smartphone, ha intentato causa a Facebook, accusando la società di Mark Zuckerberg di aver copiato la funzionalità e le tecnologie delle App di messaggistica. Sotto il riflettore, quindi, Messenger, Whatsapp e Instagram, che utilizzerebbero tecnologie già brevettate da Blackberry, violandone così la proprietà intellettuale.

Paul Grewal, consigliere legale di Facebook, ha affermato che le dichiarazioni di Blackberry «riflettono tristemente lo stato attuale della sua messaggistica». «Avendo abbandonato i suoi sforzi per innovare, Blackberry ora sta cercando di tassare l’innovazione degli altri. Noi intendiamo lottare», sono state le parole di Grewal.

Blackberry Messenger è stato l’ultimo successo del marchio Blackberry: lanciato nel 2005, era un programma leggero e semplice, che per un periodo è stato molto popolare tra i giovani. In effetti, il Blackberry Messenger può essere considerato il genitore di un’app come Whatsapp ma le differenze con il suo precursore sono diverse. Innanzitutto, Blackberry Messenger non era utilizzabile su un altro dispositivo, in più, non è mai stato fatto alcun aggiornamento rispetto alla versione iniziale.

La società canadese insiste sul voler rivendicare alcuni elementi di poca importanza, come, ad esempio, la paternità sulla crittografia per proteggere la privacy, sulle notifiche che avvisano di un nuovo messaggio o sulla spunta che avverte che un messaggio è stato ricevuto o letto. Tra le altre accuse rivolte a Facebook, Blackberry sostiene che l’azienda di Zuckerberg ha copiato anche la possibilità di taggare le persone nelle foto, che era un brevetto esclusivo.

Non è la prima volta che Blackberry intenta una causa nei confronti di un’altra azienda produttrice di telefoni, nel 2017 a essere portata in tribunale è stata Nokia, sempre per la violazione di un brevetto. Al momento l’azione legale è ancora in corso e si attendono gli sviluppi.

Per molti anni, l’azienda canadese è stata leader nella vendita di telefoni aziendali, grazie alla tastiera QWERTY e alla possibilità di inviare e ricevere mail in tempo reale. Con l’arrivo degli iPhone e dei numerosi dispositivi Android, utilizzati anche per lavorare, Blackberry ha visto diminuire il valore di mercato anno dopo anno. Oggi, l’azienda si occupa quasi solo di software e di sistemi di sicurezza per la telefonia mobile.

Nella causa contro Facebook, Blackberry non punta ad avere un risarcimento economico, ma a strappare una possibile collaborazione con il colosso dei social network, per mettere le tecnologie Blackberry a servizio delle app di messaggistica di Facebook.

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