Servizio civile, bando per 71.550 giovani: come partecipare

Per il bando 2023 sono disponibili oltre 71.550 posti per giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile in Italia e all'estero

Sta per scadere il bando annuale di selezione per giovani tra i 18 e i 28 anni che vogliono diventare operatori volontari del servizio civile universale.

Per il bando sono disponibili oltre 71.550 posti relativi ai progetti che si realizzeranno tra il 2023 e il 2024 in Italia e all’estero. Le domande vanno inviate entro e non oltre le ore 14.00 del 10 febbraio 2023. L’assegno mensile corrisposto per i progetti in Italia sarà di 444,30 euro

Bando servizio civile universale, i posti

Sono 71.550 i posti disponibili per i giovani che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile. Fino alle ore 14.00 di venerdì 10 febbraio 2023 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 3.181 progetti che si realizzeranno tra il 2023 e il 2024 su tutto il territorio nazionale e all’estero.

In particolare:

  • 70.358 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.989 progetti, afferenti a 530 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia (Allegato 1);
  • 1.192 operatori volontari saranno avviati in servizio in 192 progetti, afferenti a 37 programmi di intervento, da realizzarsi all’estero (Allegato 2);

I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi.

Bando servizio civile, i settori interessati

Gli operatori volontari presteranno attività nei diversi settori nei quali gli enti propongono progetti: l’assistenza, la protezione civile, il patrimonio ambientale e la riqualificazione urbana, il patrimonio storico, artistico e culturale, l’educazione e la promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport e del turismo sostenibile e sociale, l’agricoltura in zona di montagna, l’agricoltura sociale e biodiversità, la promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata promozione e tutela dei diritti umani, la cooperazione allo sviluppo e la promozione della cultura italiana all’estero.
Nel Pnrr sono previste risorse anche a vantaggio del servizio civile universale, finalizzate a promuovere in particolare l‘innovazione digitale, lo sport e la transizione ecologica.

Bando servizio civile, orari e assegno mensile

L’avvio in servizio avverrà entro il 21 settembre 2023, per una durata variabile tra gli otto e i dodici mesi. L’orario sarà pari a 25 ore settimanali, oppure calcolato con un monte ore annuo che varia tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi, articolato su cinque o sei giorni a settimana.
L’assegno mensile corrisposto per i progetti in Italia sarà di 444,30 euro. Per quelli all’estero o per i progetti che prevedono un periodo aggiuntivo da uno o tre mesi in un altro Paese Ue è prevista anche un’indennità giornaliera.

Bando servizio civile, come fare domanda

La domanda per diventare Operatore volontario di Servizio civile universale va fatta esclusivamente online sull’apposita piattaforma Domanda on Line (DOL).

Le domande devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 10 febbraio 2023.
Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione. Il giorno successivo alla presentazione della domanda, il sistema di protocollo del Dipartimento invia al candidato, tramite posta elettronica, la ricevuta di attestazione della presentazione con il numero di protocollo e la data e l’orario di presentazione della domanda stessa. In caso di errata compilazione, è consentito annullare la propria domanda e presentarne una nuova fino alle ore 14:00 del giorno precedente a quello di scadenza del presente bando (9 febbraio 2023).

L’accesso alla piattaforma per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero deve avvenire esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. I cittadini appartenenti ad altri Paesi dell’Unione Europea o extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia, potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento.