Per un posto da spazzino si presentano in 165. Quasi tutti laureati

Laureati in fila nel trevigiano per un posto da giardiniere, manutentore, operatore ecologico

La grande bufala dei lavori che gli italiani non vogliono più fare. Dopo i diplomati e laureati che si sono candidati in massa a Palermo per un posto da lustrascarpe, è la volta del boom di candidature per un posto da giardiniere, manutentore, operatore ecologico.

Questa volta l’offerta di lavoro è ai magazzini comunali di Zero Branco, nella campagna trevigiana. Si tratta di un posto a tempo indeterminato per collaboratore tecnico al settore urbanistica e territorio, cioè giardiniere, manutentore, operatore ecologico. Per quella posizione si sono presentate ben 165 persone, per la maggior parte laureati. Scartati perché “c’è bisogno di gente con competenze pratiche”.

Tra le candidate ci sono anche una decina di ragazze: quando il geometra comunale spiega le due prime prove pratiche, una di loro sbianca: ghiaino per posa betonelle e istallazione su una piantana di segnale per dare la precedenza. In pratica, non sanno neanche da dove cominciare.

“Ma non sono solo le donne – sospira il geometra comunale Alessandro Smaniotto – anche stamattina abbiamo scartato il 60% dei concorrenti. E sono tutti laureati. Ma qui c’è bisogno di gente con competenze pratiche“.

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