Perché gli alberghi della Chiesa non pagano l’Imu

Solo a Roma, contenziosi aperti per 20 milioni di euro. A tanto ammonta il tesoretto di tributi non pagati dalle "case per ferie" della Chiesa

“Se un convento religioso lavora come un albergo, paghi l’Imu”. Papa Francesco è intervenuto con un monito nei confronti delle strutture ricettive di proprietà della Chiesa che evadono le tasse.  Solo a Roma, del piccolo esercito di trecento alberghi religiosi, secondo quanto emerso dall’indagine di Riccardo Magi, consigliere comunale, circa il 40% non ha mai pagato l’Imu. Negli ultimi 3 anni l’ammanco ha raggiunto la cifra di  20 milioni di euro, un tesoretto di tributi non pagati. Sono le cosiddette case per ferie, gestite da enti ecclesiastici come veri e propri alberghi. Perché non dovrebbero pagare le imposte, come tutti i cristiani?

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