Via libera alla Tobin Tax per 11 Paesi Ue. L’Ecofin approva la ‘cooperazione rafforzata’

Semaforo verde da parte dei ministri delle Finanze dell'Unione Europea per l'introduzione della Tobin Tax in Italia e in altri dieci paesi. Per Semeta si tratta di "una pietra miliare fondamentale"

A quarant’anni dalla sua ideazione, la Tobin Tax. ora potrebbe davvero diventare una realtà. Undici Paesi dell’Ue (tra cui l’Italia) hanno ottenuto il via libera degli altri Stati membri, durante il Consiglio Ecofin a Bruxelles, per procedere con una ‘cooperazione rafforzata‘ all’instaurazione di una tassa sulle transazioni finanziarie (Ftt), detta anche ‘Tobin tax‘.

La Commissione presenterà ora una proposta rivolta agli 11 paesi partecipanti (Belgio, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Austria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia), che rappresentano circa i 2/3 del Pil complessivo dell’Ue e il 90% dell’Eurozona. L’Esecutivo Ue dovrà rivedere anche le stime sul gettito della tassa, che a 27 paesi aveva previsto in circa 57 miliardi di euro all’anno. Le decisioni sulle proposte della Commissione dovranno d’ora in poi essere prese all’unanimità dagli 11 partecipanti, senza che gli altri Stati membri possano frenarle o bloccarle.

 Nella versione approvata dall’Europa, la Ftt si applicherebbe alle transazioni finanziarie in cui almeno una delle parti (banca, società finanziaria ecc.) ha sede nella Ue o nello Stato che adotta la tassa. L’aliquota del prelievo potrebbe variare da paese a paese, ma l’orientamento comune è una base dello 0,1% su scambi di azioni e obbligazioni e dello 0,01% sui prodotti derivati.

Per il commissario Ue alla Fiscalità, Algediras Semeta, si tratta di "una pietra miliare fondamentale", perché "per la prima volta, una tassa sulle transazioni finanziarie sarà applicata a livello regionale".

Che cos’è la Tobin tax
La Tobin tax deve il suo nome all’economista americano premio Nobel James Tobin che la propose nel 1972 e prevede un prelievo fiscale minimo su tutte le operazioni di Borsa (acquisti o vendite di azioni e obbligazioni ma anche strumenti derivati, opzioni e futures).

Si tratta di un’imposta "ad alta efficienza" perché pesa pochissimo sulla singola operazione ma produce un gettito enorme. Secondo i primi calcoli della Commissione europea, con queste aliquote, ai valori di scambi attuali, entrerebbero nelle casse europee 57 miliardi di euro all’anno, se avessero aderito tutti i 27 Paesi. Per gli Stati membri questo avrebbe significato una netta riduzione dei contributi che versano alla Ue.

Risparmi, ma non solo. Lo scopo della Tobin tax, oltre che fare cassa, e quella di mettere al riparo il mercato dalle ondate speculative. Le transazioni a breve termine (comprare un titolo e rivenderlo poco dopo speculando sulla differenza di prezzo) rendono instabili i prezzi. Questo si riflette anche nel lungo termine con gravi danni per il mercato finanziario.Una tassa sulle transazioni scoraggerebbe le speculazioni-lampo degli operatori ad alta frequenza contribuendo a una maggiore stabilità del mercato. Certo, colpirebbe anche i piccoli risparmiatori che investono in borsa ma con un prelievo impercettibile: 1 euro di imposta ogni 1.000 scambiati.

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