USA, si complica il cammino della riforma fiscale

(Teleborsa) – Un taglio alle tasse delle aziende leggermente meno consistente di quello chiesto dal Presidente Trump per risparmiare risorse da destinare ad altri progetti importanti.

Ne stanno discutendo i senatori repubblicani in questi giorni di dibattiti sulla riforma fiscale statunitense, un testo attesissimo dalla Corporate America in quanto mira a tagliarne la tassazione dall’attuale 35% al 20%.

Tra le proposte al vaglio del Senato ve n’è una che vorrebbe alzare l’aliquota al 22% e usare le risorse risparmiate per incrementare il credito di imposta alle famiglie con bambini.

Le speranze per un non lontano accordo – Trump e le aziende vorrebbero il via libera definitivo entro l’anno – erano aumentate a inizio settimana dopo l’ok della Commissione bilancio del Senato, che aveva spalancato al testo le porte dell’Aula.

In molti attendevano il sì del Senato proprio oggi, giovedì 30 novembre 2017, ma la proposta sull’aumento dell’aliquota e altri dubbi potrebbero costituire un freno notevole.

Il problema di fondo è costituito dall’impatto che un simile taglio alle tasse societarie avrà sul bilancio: secondo il Joint Committee on Taxation (Commissione mista sulla fiscalità) ridurrà le entrate federali di circa 1.500 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni.

Anche per questo resta acceso il dilemma sulla durata della misura: Trump vorrebbe che fosse per sempre, alcuni Repubblicani spingono invece per un taglio temporaneo.

Intanto il Presidente americano continua a chiedere pubblicamente al Congresso di approvare questa misura, che rappresenta un’opportunità unica per far decollare l’economia degli Stati Uniti.

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