USA, altro pit stop della riforma fiscale. Voto al senato slitta a oggi

(Teleborsa) – La riforma fiscale statunitense continua ad incontrare ostacoli nel suo cammino verso il via libera definitivo.

L’Aula del Senato USA ha posticipato il voto finale ad oggi, 1° dicembre, a causa dell’acceso dibattito su alcuni punti del testo che, come noto, rappresenta la più ampia riscrittura del sistema fiscale a stelle e strisce degli ultimi trent’anni.

Una riscrittura attesa con zelo soprattutto dalle società, dal momento che la cosiddetta “Tax bill” vuole tagliarne le aliquote al 20% dall’attuale 35%.

A porre l’ultimo ostacolo il Joint Committee on Taxation (Commissione mista sulla fiscalità), che già in precedenza aveva calcolato che solo il taglio delle tasse societarie ridurrà le entrate federali di circa 1.500 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni.

Il panel di esperti del Congresso ha calcolato ora che le proiezioni di crescita contenute nella legge sono troppo ottimistiche, quindi dovrebbero generare entrate inferiori alle attese aumentando il passivo statale.

Non solo: è stata bocciata la proposta di far scattare un aumento automatico delle tasse qualora venissero mancati gli obiettivi di crescita, proposta che secondo i leader repubblicani avrebbe placato l’ira dei cosiddetti “falchi del deficit”.

Il leader dei Repubblicani al Senato, Mitch McConnell, ha fatto sapere che le votazioni al testo riprenderanno oggi alle 11.

Va precisato che anche qualora il Senato dovesse votare la legge, questa dovrà poi “fondersi” con il testo approntato dalla Camera.

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