Modello Unico, la dichiarazione “globale” – Una sola dichiarazione per molte imposte. Un modello che serve a dipendenti, autonomi e imprenditori. Prima tappa i versamenti

Una sola dichiarazione per molte imposte. Un modello che serve a dipendenti, autonomi e imprenditori. Prima tappa i versamenti


Poche cose sono puntuali come gli appuntamenti fiscali.
Passata per i dipendenti la tornata del 730, arriva quella del modello Unico. Si parte il 16 luglio, prima scadenza per il pagamento delle imposte.

Ecco il calendario degli adempimenti legati all’Unico:

16
giugno
Versamento dell’imposta dovuta (saldo 2007 e primo acconto 2008)
16
luglio
Versamento dell’imposta dovuta (saldo 2007 e primo acconto 2008) con maggiorazione dello 0,40%
30
giugno
Presentazione della dichiarazione se fatta in banca o posta o direttamente agli uffici dell’Agenzia delle Entrate (su modello cartaceo)

30 settembre (prima della proroga era il 31 luglio)

Presentazione della dichiarazione se fatta in via telematica (dall’intermediario o direttamente dal contribuente)

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Unico, questo conosciuto

Divenuto ormai familiare agli italiani come l’erede del vecchio 740, il modello Unico in realtà ha delle funzioni molto più ampie. Si tratta per l’appunto di un modello unificato col quale è possibile effettuare più dichiarazioni fiscali. Esistono pertanto diversi tipi di Unico per i diversi tipi di contribuenti (persone fisiche, enti non commerciali, società di capitali e di persone). Guardiamo un po’ più nel dettaglio quello riservato alle persone fisiche.

L’Unico PF si divide in tre modelli:

  • modello per la dichiarazione dei redditi (quadri contrassegnati dalla lettera R);
  • modello per la dichiarazione Iva (quadri contrassegnati dalla lettera V);
  • modello per la dichiarazione Irap (quadri contrassegnati dalla lettera I).

L’Unico per la dichiarazione dei redditi a sua volta è composto da tre fascicoli:

  • Fascicolo 1: deve essere utilizzato da tutti i contribuenti e contiene:
    – il frontespizio, con i dati che identificano il dichiarante e le informazioni relative alla propria dichiarazione (tra cui la scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille);
    – i quadri RA (redditi dei terreni), RB (redditi di fabbricati), RC (redditi di lavoro dipendente e assimilati), RN (calcolo dell’IRPEF), Prospetto dei familiari a carico, RP (oneri), BF (Bonus Fiscale), RV (addizionali all’Irpef), CR (crediti d’imposta) e RX (versamenti).

  • Fascicolo 2, che contiene, tra l’altro, i quadri per dichiarare i contributi previdenziali e assistenziali e gli altri redditi da parte dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

  • Fascicolo 3, che contiene i quadri necessari per dichiarare gli altri redditi da parte dei contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili (imprenditori).
Chi deve usare l’Unico

Sono obbligati a utilizzare il mod. Unico i contribuenti tenuti alla presentazione di almeno due delle seguenti dichiarazioni:

  • dei redditi,
  • dell’Iva,
  • dell’Irap.

Come si presenta la dichiarazione

Da quest’anno la presentazione dell’Unico per via telematica (direttamente o tramite intermediario autorizzato) diventa la regola. Sono infatti obbligati a inviare il modello on line non più solo i titolari di partita Iva ma anche tutti coloro che hanno la possibilità di utilizzare il modello 730. Ma anche chi non è obbligato a farlo può scegliere l’opzione telematica, collegandosi ai Servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. E’ necessario registrarsi e ottenere una password.

Pertanto l’invio del modello cartaceo diventa l’eccezione, riservata a chi non può presentare il 730 perché privo di datore di lavoro o di pensione, o ad altri casi particolari. I contribuenti che compilano l’Unico su carta possono consegnarlo, indipendentemente dal proprio domicilio fiscale:

  • agli uffici postali,
  • alle banche convenzionate,
  • agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, abilitati a fornire assistenza ai contribuenti per la compilazione della dichiarazione,
  • agli intermediari autorizzati (professionisti, associazioni di categoria, Caf ecc.).

La presentazione in banca o posta è gratuita. Gli uffici postali e le banche convenzionate hanno l’obbligo di rilasciare una ricevuta per ogni dichiarazione consegnata, che deve essere conservata dal contribuente come prova della presentazione della dichiarazione.

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