Traduttrice per la Procura, fa la escort per pagare Equitalia

Succede nella provincia di Treviso

“Costretta a prostituirmi per pagare i 50mila euro di debiti che avevo con Equitalia“, è la confessione choc che una donna 40enne, originaria della Romania, ha fatto martedì nel corso del processo nel quale risulta vittima di estorsione e lesioni.

“Sono sposata e ho due figli – ha spiegato la donna – e per un lungo periodo ho avuto una mia attività. Davo lavoro anche a due persone. Facevo l’interprete e spesso lavoravo per la Procura, il Tribunale ma anche per finanza e polizia. Ho tradotto anche per alcuni avvocati e per alcune aziende. Poi le cose sono andate male e ho accumulato debiti per oltre 50mila euro con Equitalia”.

La donna, guardando fisso negli occhi i giudici, ha trattenuto a stento le lacrime. “Non me la sono sentita di confessare il fallimento a mio marito. E così ho iniziato a prostituirmi”.

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