Tasse, i comuni più ricchi e più poveri

Dei primi tre comuni più ricchi d'Italia due sono sedi di quartieri residenziali costruiti dall'Edilnord di Berlusconi

Ricchi e poveri tra i comuni d’Italia. Almeno stando alle dichiarazioni dei redditi, il che fa pensare che sarebbe più corretto dire: più o meno “dichiaranti”. Stiamo parlando della classifica che si ricava dai dati elaborati dall’Ifel, il centro studi dell’Anci, sulle imposte versate dagli abitanti degli 8.094 comuni italiani.

Una classifica che offre conferme ma anche diverse sorprese. Le prime tre posizioni spettano a comuni che beneficiano di situazioni particolari:

  posto: Basiglio (MI) con 9.774 euro di Irpef media per abitante (calcolando anche bambini e vecchi);
posto: Campione d’Italia (CO) con 9.686 euro;
posto: Cusago (MI) con 7.967 euro.

La seconda posizione è la più comprensibile: Campione è un’enclave, cioè un pezzo di Stato in territorio straniero (in questo caso svizzero), ed è la sede di un famoso casinò, quindi ha un’economia decisamente “viziata” da questi due fattori. Meno note a chi non conosce i due comuni sono le ragioni della 1a e 2a posizione: entrambi i comuni devono la loro ricchezza a Silvio Berlusconi. Sia Basiglio, comune dell’hinterland milanese, che Cusago sono stati luoghi degli investimenti di Edilnord, società della famiglia Berlusconi, rispettivamente con i quartieri residenziali di lusso “Milano 3” e “Milano Visconti“, quest’ultima costruita sui terreni acquistati dalla giovane erede dei marchesi Casati Stampa, come la villa di Arcore.

A Milano si pagano 2.000 euro in più di Roma

A parte questi paradisi “fiscali” e residenziali è significativa la graduatoria dei capoluoghi di provincia. Tra i 10 più ricchi 8 sono città del nord (tranne Siena quinta e Roma in decima posizione) e i 10 più poveri sono tutti comuni del sud e delle isole.

I più “ricchi”…

…e i più “poveri”


Milano (€ 6.357) Carbonia (€ 1.877)

Bergamo (€ 5.202) Trapani (€ 1.815)

Monza (€ 5.172) Tortolì (€ 1.790)
4° Pavia (€ 5.065) Trani (€ 1.671)
5° Siena (€ 4.781) Crotone (€ 1.590)
6° Bologna (€ 4.778) Sanluri (€ 1.544)
7° Treviso (€ 4.753) Lamezia Terme (€ 1.487)
8° Padova (€ 4.536) Barletta (€ 1.268)
9° Varese (€ 4.737) Villacidro (€ 1.135)
10° Roma (€ 4.350) Andria (€ 1.081)


E’ singolare notare che molti dei comuni più poveri sono capoluoghi di province neonate: Andria-Barletta-Trani, tutti e tre a capo dell’omonima provincia, e Villacidro-Sanluri, capoluoghi della provincia sarda del Medio Campidano. Altra osservazione, più inquietante: la mappa geografica della ricchezza ricalca abbastanza (al negativo) quella dell’evasione fiscale. (A.D.M.)

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