Tasse ai ricchi per proteggere i disoccupati. Italia? No, Svizzera

Da gennaio scatta l'1% in più sui redditi oltre 250 mila euro all'anno per risanare i 4 miliardi di debiti della cassa che assicura i disoccupati

Nell’austera Svizzera il governo ha reso esecutiva una legge approvata dal Parlamento di Berna che prevede un aggravio dell’1% del carico fiscale per i redditi sopra i 250 mila euro (300 mila franchi svizzeri) a partire dall’1 gennaio del 2014. Una scelta di campo netta per risanare i 4 miliardi di debiti della cassa che assicura i disoccupati di tutto il paese.
 
RISANAMENTO IN 15 ANNI – La misura dovrebbe fare introitare allo stato 100 milioni di franchi in più all’anno, necessari per risanare il debito della cassa entro 15 anni. E l’Unione Sindacale Svizzera, per voce del suo rappresentante Doris Bianchi, chiarisce che non sarebbero solo i “ricchi” a pagare per i debiti della cassa assicurativa, bensì pure gli stessi lavoratori, i quali avranno diritto a percepire l’indennità di disoccupazione per un periodo inferiore ai 18 mesi finora previsto.
 
ALIQUOTE – Un intervento di questo tipo, in ogni caso, fa quasi più rumore al di fuori dei confini cantonali che non nella stessa Svizzera, dove le aliquote fiscali sono decisamente leggere. Raramente si avvicinano al 40% complessivo per i redditi più alti(sommando l’aliquota massima federale, cantonale e comunale), mentre l’aliquota massima totale spesso si avvicina al 20%. E parliamo dei redditi più alti. Un reddito medio paga, invece, tra il 5% e il 20%. L’aliquota massima federale è dell’11,5% sino ad oggi, che sale fino a un massimo del 38,5% (al lordo delle detrazioni), tenendo presente la tassazione del cantone e del comune.

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