La tassa di soggiorno estesa anche ai piccoli comuni

Il tributo per i pernottamenti turistici coinvolgerà tutto il territorio italiano. Tributo fino a 5 euro

Già in settimana la nuova ipotesi sulla tassa di soggiorno potrebbe prendere corpo, ovvero estendere il tributo a tutti i comuni e non riservarlo, come prevista precedentemente ai soli capoluoghi.
Dunque passa da questa variazione il sì dei sindaci al decreto sul federalismo municipale a cui il governo ha dichiarato la propria disponibilità.

Il decreto dovrebbe prevedere una tassa generalizzata che i sindaci potranno scegliere di adottare e che potrà variare da 40-50 centesimi fino a 5 euro per pernottamento e seconda della classificazione della struttura ricettiva.

Il gettito previsto è ricco. Per esempio ipotizzando un’imposta da 2,5 euro, Milano (anche se il sindaco Moratti si dice contrario) riceverebbe un tesoretto da 20 milioni di euro all’anno. Roma potrebbe toccare gli 82 milioni.
Per la riscossione, la tassa trasforma gli albergatori in una specie di sostituto d’imposta, che raccoglie i versamenti dei turisti per poi girarli al comune.

La tassa di soggiorno estesa anche ai piccoli comuni
La tassa di soggiorno estesa anche ai piccoli comuni