Via la tassa sul cinema, ma aumentano le accise sui carburanti (per finanziare la cultura)

Arriva anche il decreto anti-scalate societarie per impedire l’acquisizione di aziende italiane da parte di gruppi stranieri

Moratoria nucleare, reintegro dei fondi per la cultura – finanziati con l’aumento delle accise sui carburanti – e per il comparto sicurezza. E poi via la tassa per l’ingresso al cinema. Sono questi, oltre alla norma anti scalate ostili, i principali provvedimenti presi dal Consiglio dei ministri.

Un apposito decreto legge reintegra le risorse per il fondo unico per lo spettacolo, inoltre è confermato il tax credit come richiesto dal mondo del cinema. È stata tolta la tassa sul cinema di un euro che sarebbe scattata dal 1° luglio. Le misure a favore della cultura saranno finanziate con risorse che arriveranno dalle accise sulla benzina (aumento previsto da 1 a 2 centesimi).

Reintegrato il fondo per la sicurezza con 115 milioni di euro aggiuntivi per i prossimi due anni.
Nella stessa seduta del Consiglio dei ministri è stato approvato un decreto legge “antiscalate” che prevede l’obbligatorietà del parere preventivo in caso di opa. Il provvedimento è disegnato sul modello della legge francese anti-opa del 2005. Nel decreto legge c’è anche la proroga a 180 giorni del termine per le assemblee societarie. E prevede anche che quelle già fissate possano essere riconvocate entro lo stesso termine. Nel caso di Parmalat, quindi, l’assemblea fissata per il 14 aprile può slittare fino al 30 giugno.

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