Caos Tasi: rinvio a settembre per i comuni che non deliberano le aliquote

Arriva la proroga del pagamento della prima rata della Tasi al 16 settembre 2014

Dopo aver incontrato l’Anci, per venire incontro da un lato alle esigenze determinate dal rinnovo dei consigli comunali, e dall’altro all’esigenza di garantire ai contribuenti certezza sugli adempimenti fiscali, il Governo ha deciso che nei Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre. Per tutti gli altri Comuni la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi resta il 16 giugno.

PRIME ALIQUOTE: TASI PIU’ ALTA DELL’IMU IN UN COMUNE SU QUATTRO – Si stanno intanto avverando le previsioni più fosche, come quelle della CGIA di Mestre, che pronosticava per il 2014, rispetto allo scorso anno, un aumento complessivo delle imposte sugli immoboli pari a 4,6 miliardi di euro.

La scelta fatta del governo in materia di Tasi non prevede detrazioni e lascia ampio margine di manovra ai Comuni che dovranno comunicare sul proprio sito, entro il 31 maggio le aliquote da applicare all’imposta.

Ma a turbare il sonno degli italiani, oltre all’esborso imminente, vi è anche la modalità contorta prevista per il calcolo e versamento della gabella sulla casa.
L’onere della verifica online spetta al contribuente. Se allo scadere del termine il Comune di riferimento non avrà ancora reso note le aliquote, l’imposta sulla prima casa si pagherà in un’unica rata a dicembre 2014, mentre per le seconde case si applicherà un’aliquota standard dell’1 per mille (salvo conguaglio nella seconda rata di dicembre). E districarsi tra le aliquote non sarà facile: a Bologna, ad esempio, sono state fissate 23 detrazioni diverse in base alla rendita catastale dell’immobile. 

Ad oggi, sono una ventina i comuni di città capoluogo, che hanno deliberato le aliquote della Tasi. Secondo una prima proiezione della UIL Servizio Politiche Territoriali, ad eccezione di Aosta e Pordenone, dove l’aliquota è stata fissata all’1 per mille, in tutti gli altri municipi si sono decisi gli aumenti.
Milano ha scelto il 2,5 per mille, Cagliari il 2,1 per mille, Bologna si sta orientando al 3,3 per mille, così come Piacenza.
Ecco le prime aliquote 2014 

TASI: ALIQUOTE 2014 E COSTI MEDI PER PRIMA CASA MEDIA A/2 E A/3
Comune Aliquote Costo medio Costo medio IMU Differenza TASI IMU
Brescia  2,5 per mille (esenzione per immobili con rendita catastale fino a 400 euro) 217  220  -3
Piacenza  3,3 per mille (detrazioni per immobili con rendita catastale fino a 600 euro)  250  229  21
Modena  2,5 per mille (esenzione immobili con rendita catastale fino a 320 euro; da 320 euro fino a 400 detrazione del 50% dell’importo)  221 321  -100
Mantova  2,4 per mille  241  152  89
Pistoia  2,5 per mille (esentati immobili in A/4 e A/5)  255  180  75
Aosta  1 per mille esclusi gli immobili in A/7 (1,5 per mille) e A1, A/8 e A/9 (2 per mille)  112  275  -163
Cagliari  2,1 per mille  266  351  -85
Ravenna  2,5 per mille  224  261  -37
Milano  2,5 per mille (detrazioni decrescenti fino a 21 mila euro fino ad annullarsi a 700 euro di rendita catastale)  430  396  64
Fonte: UIL Servizio Politiche Territoriali

Va ricordato che la TASI è una delle tre parti dell’Imposta Unica Comunale (che comprende anche Imu e Tari), istituita dalla legge di stabilità del 2013. Il pagamento avviene mediante il modello F24 o bollettino di conto corrente postale, entro due scadenze semestrali oppure in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ogni anno.

Secondo una prima proiezione della Uil, servizio politiche territoriali, degli 80 euro promessi da Renzi per coloro che guadagnano meno di 25.000 euro lordi l’anno, oltre il 40% sarà mangiato dalla Tasi.

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