Tasi, si paga a ottobre nei Comuni ritardatari. Modalità e bollettini

Scadenze, delibere, chi paga a giugno e chi rinvia, a chi tocca l'Imu, come si paga... come muoversi nel ginepraio della TASI

Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno dato il via libera al testo del dl Irpef, che ora approderà nell’aula di Palazzo Madama. E’ stato quindi approvato, fra le altre cose, il rinvio della Tasi al 16 ottobre per i comuni inadempienti.

I comuni ritardatari sulla Tasi, che non hanno rispettato i termini per la presentazione delle delibere e che quindi vedranno slittare i termini del primo versamento al 16 ottobre, riceveranno un acconto corrispondente al 50% del gettito annuo stimato.

Secondo i dati definitivi del Mef sono 2.163 le delibere pubblicate, un quadro che lascia vacanti le decisioni in ben circa 5.894 Comuni.

Ma vediamo passo dopo passo, come muoversi nel ginepraio delle imposte sugli immobili, che prevedono una miriade di aliquote, applicabili alle diverse tipologie di abitazioni e di detrazioni e  in funzione dei parametri più diversi (rendita catastale, utilizzo dell’immobile, carichi di famiglia ed altro ancora).

Per prima cosa occorre verificare se il Comune ha reso note le aliquote (quello di residenza o quello in cui sono accatastati eventuali altri immobili). Se ancora non ne siete a conoscenza, potete scoprirlo sul sito del ministero delle Finanze, alla pagina IUC: Regolamenti e delibere aliquote/tariffe.

 Ed ecco come comportarsi con le SCADENZE

 

ABITAZIONE PRINCIPALE
 

ALTRI IMMOBILI
 

TASI DELIBERA Sì 16 giugno e 16 dicembre
 16 giugno (si paga il 50% dell’aliquota base dell’1 per mille) e 16 dicembre (il saldo)
TASI DELIBERA NO in unica rata, entro il 16 dicembre 16 ottobre (per i Comuni con delibera pubblicata entro il 18 settembre);
16 dicembre conguaglio (sulla base delle aliquote 2014 successivamente deliberate) o versamento complessivo nel caso di mancata delibera alle scadenze precedenti (applicando l’aliquota base dell’1 per mille)
IMU 16 giugno e 16 dicembre (se il Comune ha pubblicato la delibera 2014, l’acconto si calcola sulle aliquote aggiornate, altrimenti si paga con le regole del 2013).

  
Per i Comuni che hanno già emesso le delibere Tasi resta valido il 16 giugno, per gli altri slitta al 16 ottobre con aliquote che i comuni stabiliranno entro il 10 settembre e che dovranno essere rese note entro il 18 settembre. Ma solo per le seconde case.
Per le abitazioni principali, se il Comune non avrà reso note le aliquote entro i termini utili per far pagare l’acconto a giugno (23 maggio), quella di fine anno (16 dicembre)  rimane per i proprietari di prime case l’unica data utile.

Tra i nodi da sciogliere rimane quello degli AFFITTI: come per le seconde case, si pagherà sia l’Imu che la Tasi con il limite massimo dell’11,4 per mille. L’Imu è pagata interamente dal proprietario, mentre una quota della Tasi compresa tra il 10 e il 30% è a carico degli inquilini (anche in questo caso, la decisione spetta ai comuni).

Per il CALCOLO la base imponibile è la stessa dell’Imu. Si parte dunque dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). Su questo valore si applica l’aliquota comunale, con le eventuali detrazioni.

Il PAGAMENTO avverrà con il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale.

MODALITA’ PAGAMENTO TASI

Il contribuente puo’ effettuare il versamento della TASI presso gli Uffici Postali con il preposto bollettino, oppure tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane S.p.A. In quest’ultimo caso, il contribuente riceverà la conferma dell’avvenuta operazione con le modalita’ previste per il Servizio di collegamento telematico.
per ricevuta dell’avvenuto pagamento elettronico il contribuente riceverà, unitamente alla conferma di
avvenuta operazione, l’immagine digitale del bollettino e una comunicazione in formato testo contenente tutti i dati identificativi del bollettino e del bollo virtuale di accettazione.

Il modello di bollettino di conto corrente postale deve riportare il seguente numero di conto corrente: 1017381649, valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale.
Su tale conto corrente non è ammessa l’effettuazione di versamenti tramite bonifico.
Il conto corrente postale per il versamento del tributo per i servizi indivisibili è obbligatoriamente intestato a "Pagamento Tasi".

 

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