Tares, la nuova tassa sui rifiuti (e non solo). Come funziona e quando si paga

La nuova tariffa debutta in molti comuni italiani. Che cosa sostituisce, le regole e i codici per pagarla e perché ci costerà di più

La vera stangata arriverà a dicembre ma in molti comuni il debutto della Tares, la nuova tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, sta avvenendo in queste settimane. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i codici tributo e le istruzioni per il pagamento con modello F24 (scaricalo qui) e i comuni stanno deliberando il numero di rate e le relative scadenze del nuovo tributo.

Il recente decreto sblocca debiti ha stabilito che la maggiorazione di 30 centesimi al mq partirà da dicembre 2013 dando qualche mese di respiro ai contribuenti appena salassati dall’Imu. Per le scadenze attuali quindi si continuerà a pagare sulla base della Tarsu, Tia, Tari, secondo le varie denominazioni della tassa rifiuti nei diversi comuni.

COME FUNZIONA LA TARES

La Tares è la nuova tariffa che sostituisce la Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) già trasformata in molti comuni in Tia (tariffa di igiene ambientale). E’ stata introdotta, con decorrenza dal 2013, dalla manovra salva-Italia del 2011 e non è una sostituzione indolore perché la nuova Tares peserà di più sulle tasche dei cittadini, principalmente per due ragioni:

è una "tariffa" e non una tassa, cioè è un prelievo che copre per intero un costo dell’amministrazione e non un contributo parziale com’è l’attuale Tarsu (ma non la Tia che è già una tariffa);

non copre solo lo smaltimento rifiuti ma anche i cosiddetti "servizi indivisibili" (illuminazione pubblica, manutenzione strade ecc.) non compresi negli attuali.

COME SI CALCOLA

La Tares, come le imposte precedenti, prende come base imponibile la superficie degli immobili. Il calcolo verrà fatto sull’80% della superficie catastale. In attesa che l’Agenzia del Territorio trasferisca i dati catastali alle amministrazioni comunali, per gli acconti si terranno gli importi precedenti della vecchia tassa sui rifiuti. Con il saldo di dicembre i comuni potranno applicare la maggiorazione di 0,30 euro al metro quadro.

COME E QUANDO SI PAGA

Una volta a regime, dal 2014, la Tares si pagherà in 4 rate (gennaio, aprile, luglio e ottobre). Per il 2013, dopo le diverse proroghe, spetta ai comuni stabilire le scadenze ma la delibera deve essere pubblicata almeno 30 giorni prima della prima scadenza.

In attesa che siano i comuni a inviare a casa i bollettini postali con gli importi predeterminati, le rate di acconto dovranno essere pagate con il modello F24 che permette anche di compensare la Tares con eventuali crediti fiscali. Per gli F24 presentati fino al prossimo 30 giugno (ma con alcune eccezioni: il comune di Milano, per esempio, ha fissato la prima scadenza al 31 luglio) va barrata la casella "Acc." della sezione "IMU e altri tributi locali" del modello.

Ecco i codici tributo da utilizzare:

3944 se il comune ha optato per l’applicazione della tassa e non della tariffa;
3950 se invece il comune ha scelto di applicare una tariffa e non una tassa;
3955 per la maggiorazione che però non si paga in acconto ma solo col saldo di dicembre.

(A.D.M.)

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