Taglio Irpef, quanto incide sulle tasche degli italiani. Simulazione

I calcoli e il risparmio medio con il taglio dell'Irpef: a chi conviene e a chi no. Carichi fiscali a confronto

Con la pubblicazione del Def, il Documento di programmazione economica e finanziaria, il Governo conferma anzitutto il taglio dell’Irpef e il derivante aumento in busta paga per i redditi medio-bassi di 80 euro al mese.
Una notizia gradita a molti italiani, resa ancora più interessante dal fatto che viene negato l’utilizzo dei margini di deficit per coprire il taglio dell’Irpef: le coperture – 6,7 miliardi – arrivano dalla spending review (4,5 miliardi) e da un aumento della tassazione sulle banche (2,2, miliardi) per la ricapitalizzazione delle quote di Banca d’Italia.

MENO TASSE PER I REDDITI MEDIO BASSI
In base ai calcoli della CGIA di Mestre "per i redditi da lavoro dipendente al di sotto dei 25.000 euro lordi all’anno, l’aumento delle detrazioni Irpef voluto da Renzi, ovvero gli 80 euro mensili netti in più in busta paga, consentirà di abbassare, rispetto al 2013, il carico fiscale di oltre 1000 euro per una famiglia bireddito e di 500 euro per quella monoreddito".
Il risultato è positivo in entrambi i casi, considrando che i conti dell’ufficio Studi veneto tengono conto del carico fiscale complessivo: l’introduzione della Tasi, della Tari, il leggero ritocco all’insù sia delle addizionali Irpef comunali/regionali sia dell’imposta di bollo sul dossier titoli e gli effetti a regime dell’aumento dell’Iva.  Le tasse, per la categoria interessata agli sgravi, rispetto al 2013 sono destinate a diminuire.

La CGIA ha messo a confronto il carico fiscale che queste due ipologie di famiglia dovranno sostenere quest’anno rispetto a quanto hanno pagato nel 2013. Ecco i risultati dei calcoli.

Famiglia Bi – reddito (valori in euro)
Famiglia bi-reddito composta da due lavoratori dipendenti: una commessa con reddito di 20.000 euro (corrispondenti a una busta paga di 1.177 euro per 14 mensilità) e un operaio con reddito di 23.000 euro (corrispondenti a 1.459 euro per 13 mensilità), 1 figlio a carico. Abitazione di 127 metri quadrati con rendita catastale (al netto della rivalutazione del 5%) di 621 euro, corrispondente alla rendita media nazionale delle abitazioni di tipo civile (A2). In famiglia vi sono due auto a benzina con le qu ali si percorrono annualmente 10.000 km (ad auto consumo di 15k con 1 litro). Patrimonio finanziario di 31.000 euro di cui 6.000 in conto corrente e 25.000 in titoli. 
fonte: Ufficio studi CGIA

 

Famiglia Mono-reddito (valori in euro)
Famiglia mono-reddito, lavoratore dipendente, operaio con reddito di 23.000 euro(corrispondenti a 1.489 euro per 13 mensilità), 1 figlio a carico. Abitazione di 80 metri quadrati con rendita catastale (al netto della rivalutazione del 5%)di 420 euro, corrispondente alla rendita media nazionale delle abitazioni di tipo economico (A3). In famiglia vi è un auto a benzina con le quale si percorrono annualmente 10.000 km (consumo di 15k con 1 litro).
fonte:Ufficio studi CGIA

PIU’ TASSE PER GLI ALTRI
Se per alcuni lo sconto fiscale equivarrà a un discreto risparmio annuo, altri 21 milioni di contribuenti non saranno interessati dal calo delle tasse. Saranno meno contenti infatti lavoratori autonomi, pensionati e tutti i contribuenti che dichiarano un reddito superiore ai 25.000 euro. "Se escludiamo i 10 milioni circa di incapienti e i 10 milioni che beneficeranno degli 80 euro mensili in più in busta paga – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA – rimangono altri 21 milioni di contribuenti: per questi, il peso delle tasse è destinato ad aumentare”.

Taglio Irpef, quanto incide sulle tasche degli italiani. Simulazione
Taglio Irpef, quanto incide sulle tasche degli italiani. Simulazi...