Stimoli verdi

Nei pacchetti anticrisi il mondo sceglie di investire sull'ambiente. Ma l'Italia no


Qual è il Paese con il pacchetto di stimoli anticrisi più verde? La Corea del sud, che destina ben l’80,5% dei fondi stanziati in misure eco-friendly.
L’avevamo già detto confrontando i provvedimenti predisposti dai diversi Paesi.
Ora uno studio Hsbc e un’infografica dell’Economist entrano nel merito e ci fanno cogliere le differenze di proporzione tra gli investimenti in ambiente, Paese per Paese.

L’Italia invece si distingue in negativo. Il piano anticrisi da 80 miliardi euro varato il 28 novembre contiene solo 5 miliardi per misure che coniugano rilancio economico e ambiente.
In aggiunta – osserva lo studio Hsbc – il governo ha lanciato a febbraio il pacchetto incentivi per le auto, per un valore di 2 miliardi, di cui 1,3 sono destinati alla promozione di veicoli più efficienti dal punto di vista dei consumi.

In dettaglio, 960 milioni di euro sono destinati alla sottoscrizione di bond per finanziare gli investimenti nelle ferrovie.
Ci sono poi gli incentivi alla rottamazione: fino a 1.500 euro per chi sostituisce la vecchia auto con una più nuova ed efficiente.
Punto.

Giova forse fare un confronto con la Germania, dove sono stati varati due pacchetti di stimoli che, come quello italiano, ammontano a circa 80 miliardi complessivamente.

Innanzitutto va detto che, a prescindere dai nuovi piani anticrisi, i tedeschi sono già più avanti dell’Italia in quanto a investimenti verdi. Lo studio Hsbc cita per esempio il grande sviluppo del solare e osserva che “le misure di stimolo non si occupano di fonti rinnovabili, soprattutto perché il settore beneficia già del conto energia“.

Dopo di che, il pacchetto si dedica soprattutto all’efficienza energetica.
Alle case ecologiche sono destinati 3 miliardi, sotto forma di sussidi a ristrutturazioni.
Quanto agli incentivi auto, a chi rottama e acquista un nuovo veicolo Euro 4 vanno 2.500 euro; 500 milioni sono invece investiti nello sviluppo di nuovi motori a basse emissioni (inoltre, da luglio 2009 è prevista una speciale tassazione per i veicoli inquinanti).
Ci sono infine 2 miliardi per investimenti nei trasporti pubblici, tra 2009 e 2010.

In definitiva, la Germania destina il 13.2% del proprio pacchetto anticrisi agli investimenti eco-friendly; l’Italia solo l’1,3% (ultima tra le economie sviluppate). La media europea è del 16.7%, quella globale del 15.6.

In conclusione, Hsbc ci concede lo zuccherino: “La possibilità dell’Italia di stimolare l’economia, verde o no, è ostacolata da un debito pubblico ben oltre il 100% del Pil”.

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