Spesometro arriva sul tavolo del Governo

(Teleborsa) – La vicenda sullo spesometro prima andato in tilt, poi ripristinato e prorogato, arriva a Palazzo Chigi.

Il Governo sta valutando un possibile intervento. Tra le ipotesi sul tavolo un’ulteriore proroga dei termini per la presentazione dei documenti fiscali. E’ stato il viceministro all’economia, Luigi Casero ad aprire alla possibilità di dare più tempo dopo la protesta dei commercialisti che ritengono “assolutamente insufficiente” la proroga al 5 ottobre fissata dall’Agenzia delle Entrate

Intanto, Ernesto Maria Ruffini, direttore delle Entrate viene ascoltato dal Garante della Privacy che ha avviato un approfondimento sulla vicenda.

Ruffini preme sulla Riforma delle agenzie fiscali senza la quale è a rischio “il nostro sistema tributario, delle nostre finanze pubbliche e del nostro stesso vivere civile”. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate lo ha sottolineato nell’audizione tenuta ieri 26 settembre, in Commissione Finanze al Senato.

Secondo Ruffini il Fisco ”non dovrebbe essere semplicemente un insieme di istituti giuridici ma un’infrastruttura, un’opera pubblica senza la quale il Paese non può funzionare”. E come tutte le infrastrutture ”ha bisogno di manutenzione costante, ordinaria e straordinaria, e di tanto in tanto di una ristrutturazione”. Con l’attuazione della riforma contenuta nel provvedimento sulla riforma delle agenzie fiscali “sarà possibile ripartire dall’originale impostazione del modello delle agenzie della fine degli anni novanta e porla al passo con i tempi”.

Sul fronte della rottamazione delle cartelle, il direttore dell’Agenzia ha dichiarato “stiamo rendicontando. Sicuramente siamo in linea con la rendicontazione e siamo confidenti di andare anche meglio”. Dati confermati anche da Casero che spiega che il gettito complessivo (entrate tributarie, contributive ed extratributarie) potrebbe essere infatti superiore a quello stimato nel decreto fiscale e nella Legge di Bilancio 2017. 

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