Tasi, sconti del fisco ai cittadini che curano lo spazio pubblico

Col decreto Sblocca Italia arrivano sconti e incentivi sulla Tasi, sul modello britannico

L’idea nasce in Gran Bretagna, dove il senso comunitario metropolitano è storicamente declinato a livello di quartiere, ed ora potrebbe prendere piede anche in Italia: uno sconto sulle tasse comunali a quei cittadini, o gruppi di cittadini, che si adoperano per il mantenimento ed il miglioramento del decoro urbano. Un modo per incentivare gli interventi spontanei dal basso che oggi come oggi non ottengono altro che una sensazione di orgoglio civile.

SBLOCCA ITALIA – La misura è contenuta nel decreto Sblocca Italia, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri ed attualmente in fase di limatura. Tempi e modi spetteranno poi alle delibere dei Comuni, lo Sblocca Italia si limita a fissare un principio generale per cui "l’esonero dal pagamento del corrispondente tributo può essere concesso a comunità di cittadini, associazioni no profit, rappresentanze di categorie economiche che abbiano presentanto un progetto di riqualificazione", chiarendo inoltre che "Il progetto può prendere diverse forme come la pulizia di una limitata zona del territorio, la manutenzione e l’abbellimento di aree verdi o anche mediante la collocazione di elementi di arredo urbano o la realizzazione di eventi".

In pratica se un gruppo di condòmini decide di risistemare la strada davanti al condominio, magari chiudendo le buche della strada o cancellando le scritte sui muri, avrà in cambio dal Comune uno sconto sulla Tasi, la nuova tassa sulla casa. Altro esempio può essere quello di un gruppo di negozianti che si affacciano su una stessa piazza facendosi carico della manutenzione e delle attività della stessa (aiuole, palchetti per eventi e così via): il Comune ringrazia e per qualche mese rinuncia alla tassa sullo sfruttamento del suolo pubblico.

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IL RUOLO DEI COMUNI – Lo sconto sulla Tasi (o sul suolo pubblico) non è automatico, ma saranno i Comuni – con apposita delibera – a decidere a chi fare lo sconto, per quanto tempo, in che misura e in cambio di cosa. La condizione è che si riferisca ad un periodo limitato di tempo. Saranno dunque i sindaci a valutare se varrà la pena rinunciare ad una parte di gettito in cambio di interventi cher loro non sono in grado di eseguire per mancanza di fondi. L’impatto sulle casse dello Stato non sarebbe immediato, motivo per cui anche il ministero dell’Economia ha dato il via libera.

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