Sanità: redditi e condizioni per ottenere l’esenzione dai ticket

Esistono delle categorie di persone che sono esentate dal pagamento del ticket

La Legge per TuttiNato nel sistema sanitario nazionale nel 1989, il ticket è una tassazione che viene imposta al cittadino su alcuni tipi di prestazioni mediche, una sorta di compartecipazione alla spesa sanitaria nazionale. Esistono prestazioni specifiche che lo prevedono così come esenzioni per determinate categorie di cittadini.

LE PRESTAZIONI – Il ticket sanitario è previsto per tre tipologie di prestazioni mediche:

  • le prestazioni di pronto soccorso,
  • l’acquisto di farmaci
  • le visite specialistiche-esami diagnostici.

ESENZIONI – Esistono delle categorie di persone che sono esentate dal pagamento del ticket che di seguito brevemente si illustrano:

  • Esenzioni per patologie croniche: alcune malattie croniche sono invalidanti e danno pertanto diritto all’esenzione dal ticket. L’esenzione deve essere richiesta all’Azienda Sanitaria Locale di residenza, presentando un certificato medico che attesti la presenza della malattia. L’elenco delle patologie croniche e invalidanti riconosciute e delle prestazioni a cui si ha diritto sono pubblicate sul sito del Ministero della Sanità.
  • Esenzione per malattie rare: le malattie rare sono patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche. La legge prevede che siano erogate in esenzione tutte le prestazioni per il trattamento, il monitoraggio e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. L’esenzione è estesa anche ad indagini volte all’accertamento delle malattie rare. L’elenco delle malattie rare sono pubblicate sul sito del Ministero della Sanità.
  • Esenzione per invalidità: il riconoscimento di una invalidità garantisce il diritto all’esenzione per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. Lo stato ed il grado di invalidità devono essere accertate dalla competente Commissione medica della Azienda sanitaria locale di residenza dell’assistito.
  • Esenzione per diagnosi precoce tumori: l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria è finalizzata alla diagnosi precoce dei tumori (del collo dell’utero, della mammella e del colon-retto).
  • Esenzioni per gravidanza: Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza hanno diritto ad eseguire gratuitamente alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche, utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro.
  • Esenzione per reddito: Le condizioni personali e sociali, associate a determinate situazioni reddituali, danno diritto all’esenzione dal ticket.

In particolare hanno diritto all’esenzione:

  1. i cittadini di età inferiore a 6 anni e quelli di età superiore a 65 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a € 36.151,98 annui;
  2. disoccupati e familiari a carico: con un reddito del nucleo familiare inferiore a € 8.263,31 elevato a € 11.362,05 nel caso di coniuge a carico, più ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico;
  3. titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico;
  4. titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 8.263,31 elevato a €11.362,05 nel caso di coniuge a carico, più ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

Nel corso del 2011 sono gradualmente entrate in vigore nelle Regioni le nuove modalità di verifica delle esenzioni per reddito.
Non si potrà più compilare l’autocertificazione all’atto della fruizione della prestazione specialistica o, in farmacia, siglare la ricetta alla consegna dei farmaci.
Sulla ricetta infatti, con il passaggio alla ricetta elettronica, sarà già presente il codice della fascia economica certificata, risultante cioè dalla banca dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, riportato dal medico prescrittore.
È opportuno verificare che il codice della propria fascia economica risultante sia corretto sulla ricetta.

I soggetti che ritengano di possedere i requisiti per avvalersi dell’esenzione o che la fascia economica non sia corretta, possono presentare idonea autocertificazione presso la propria Azienda USL e ritirare il certificato nominativo di esenzione.
Il cittadino può alternativamente individuare la fascia economica di appartenenza tramite:

  • la determinazione del reddito complessivo del proprio nucleo familiare fiscale;
  • l’attestazione ISEE.

 

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