Rivalutazione rendite catastali, un tesoro da 60 miliardi

L’adeguamento ai valori di mercato avrebbe conseguenza anche sui ticket sanitari e sulle pensioni di reversibilità

La linea del governo Monti dovrebbe puntare sull’incremento delle imposte sulla casa. Un incremento della pressione fiscale sul mattone per alleggerire le tasse sui lavoratori e sulle imprese.
La rivoluzione sul mattone potrebbe partire dalla rivalutazione degli estimi catastali fermi al 1990. L’adeguamento porterebbe nelle casse dello Stato circa 60 miliardisotto forma di Ici e Irpef – .

La sola Ici vale 3,5 miliardi l’anno di gettito aggiuntivo, ma con le rendite catastali aggiornate aumenterebbe sensibilmente. Inoltre la rendita dell’immobile va dichiarata e con un incremento delle rendite potrebbe comportare la perdita di altri benefici come l’esenzione dal ticket e i requisiti per la pensione di reversibilità calcolati proprio sul reddito complessivo.

I ritocchi agli estimi non escludono tuttavia il pacchetto complessivo di interventi, a cui probabilmente si accompagnerà: dalla reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, trasformata in Imu (Imposta municipale unica, anticipata al 2012, aliquota del 6,6 per mille, abbinata alla Res, l’imposta su Rifiuti e servizi al 2 per mille), fino a una più immediata e spendibile rivalutazione delle rendite.

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