Risparmio energetico, proroga per il 55%?

Sotto la spinta dei costruttori edili, il governo apre a un allungamento dello sconto fiscale

La possibilità di una proroga dello sconto fiscale del 55% per chi effettua spese di riqualificazione energetica è all’esame dei ministeri competenti. Lo ha detto, durante un convengo organizzato dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) sulla “Sfida Energetica”, Roberto Moneta, funzionario del Dipartimento Energia del ministero dello Sviluppo Economico.
A spingere sulla proroga sono le associazioni dei costruttori edili che temono un forte effetto recessivo all’indomani della scadenza dell’incentivo prevista per il 31 dicembre.
Secondo Piero Torretta, vice presidente dell’Ance, il beneficio è stato alla base di un processo di riqualificazione energetica che ha riguardato 27 milioni di alloggi.
Secondo i costruttori, per rendere più efficace l’incentivo sarebbe opportuno superare la logica dell’intervento sul singolo componente sostituito o installato (infissi, caldaie, pannelli solari) e indirizzare gli sforzi verso lavori che consentano l’effettivo conseguimento del risparmio energetico nell’intero immobile.

Ma esistono risorse disponibili per finanziare la proroga? Ovviamente questo è l’ostacolo principale. Tra le ipotesi di finanziamento c’è quella di ricorrere a una parte del prelievo applicato al consumo elettrico che tutt’ora incentiva le fonti rinnovabili.

Risparmio energetico, proroga per il 55%?