Riscossione tasse, un freno alle ipoteche e alle esecuzioni selvagge

Solo per i debiti superiori ai 20mila euro si potranno iscrivere ipoteche. A patto che si tratti dell’abitazione principale

La riscossione delle imposte assume un tono decisamente più morbido dopo l’approvazione del decreto sviluppo. Vediamo cosa cambia.

1) L’iscrizione di ipoteca deve essere preceduta da un’intimazione a versare le somme iscritte a ruolo entro 30 giorni. Nessuna ipoteca potrà, inoltre, essere disposta quando il carico a ruolo è in contestazione, alla duplice condizione che: a) il debito non superi 20mila euro e b) tratti dell’abitazione principale del debitore. Negli altri casi, resta confermato il limite di 8mila euro di debito a ruolo. Le stesse regole si applicheranno all’espropriazione immobiliare.
2) Per debiti non superiori ai 2mila euro, prima dell’esecuzione forzata, vanno inviati due preavvisi, a distanza l’uno dall’altro di almeno sei mesi.
3) Gli interessi di mora non saranno più applicati su sanzioni e interessi.
4) In caso di cancellazione del fermo, il contribuente non dovrà più pagare le spese all’agente della riscossione.

Invariate le regole per gli accertamenti esecutivi, il decreto ha solo disposto un differimento incondizionato di 180 giorni per l’avvio delle procedure esecutive.

Non è ancora precisata la data di efficacia della modifica. Dovrebbe trattarsi delle cartelle di pagamento notificate dopo l’entrata in vigore della legge di conversione, ma è possibile anche un’interpretazione retroattiva.

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