Riforma fisco, Assogestioni: mantenere regime di favore dei PIR

(Teleborsa) – In un futuro disegno di riordino del fisco è “di fondamentale importanza” che sia mantenuto il regime fiscale di favore dei PIR, i piani individuali di risparmio. Lo ha sostenuto il direttore generale di Assogestioni, Fabio Galli, in audizione davanti alle commissioni finanze di Camera e Senato.

Occorre tenere conto del rilievo delle misure fiscali introdotte, a decorrere dal 2017, per i piani individuali di risparmio a lungo termine (PIR) ordinari e, di recente, per i PIR alternativi, nati entrambi con l’obiettivo di indirizzare il risparmio delle famiglie – tradizionalmente concentrato su forme di investimento più liquide e a breve termine – verso impieghi di lungo periodo nel tessuto produttivo del Paese“, ha detto Galli.

Nella fase economica post Covid-19, in cui la portata e l’orizzonte temporale delle esigenze finanziarie delle imprese richiederanno ancora di più il ricorso a canali di finanziamento alternativi a quello bancario, secondo Assogestioni il ruolo del risparmio privato sarà centrale nel garantire maggiori investimenti a lungo termine nell’economia reale.

Per l’associazione italiana delle società di gestione del risparmio “il futuro assetto fiscale dovrebbe essere incardinato sull’obiettivo di incentivare l’investimento a lungo termine rispetto agli investimenti di natura speculativa, evitando l’introduzione di meccanismi correttivi volti a contrastare asseriti vantaggi in termini di differimento dell’imposta che deriverebbero dalla tassazione al realizzo di investimenti a lungo termine”.

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