Riforma fiscale, dal Parlamento la lista dei “micro prelievi” da cancellare

(Teleborsa) – C’è anche la cancellazione di tributi minori tra le proposte avanzate dal Parlamento a Palazzo Chigi per la riforma fiscale. Nella bozza del documento da affidare il 30 giugno al Governo Draghi la misura è stata inserita nel paragrafo dedicato alla semplificazione e alla certezza delle regole con l’obiettivo di eliminare “micro prelievi” (imposte, tasse, diritti) erariali e territoriali, introdotti nel tempo. Secondo i dati raccolti emersi nel ciclo di audizioni tenute dalle due Commissioni Finanze di Camera e Senato, si tratta di prelievi che complicano il sistema fiscale, non producendo un vero gettito per le casse dello Stato che si trova a sostenere costi gestionali più elevati in termini di accertamento e riscossione.

Secondo quanto ha riportato dal Sole 24 Ore, il gettito generato singolarmente dai vari prelievi non supera mai infatti lo 0,1% del totale del gettito delle entrate statali e non più dello stesso 0,1% per gli incassi di Regioni e Comuni. Lo stesso quotidiano economico ha riportato che la proposta di taglio presentata da deputati e senatori all’esecutivo includerebbe anche il Superbollo applicato sulle vetture di grossa cilindrata e la tassa di laurea.

Nella lista delle cancellazione ci sarebbero anche i prelievi sul pubblico insegnamento, l’imposta sugli intrattenimenti, la maggiorazione della tassa sui rifiuti, quella regionale di abilitazione all’esercizio della professione, l’addizionale regionale sui canoni per le utenze di acque pubbliche ai diritti di licenza sulle accise, l’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e aeromobili privati, la tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto e il prelievo regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili.

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