Riforma Catasto: tasse quadruplicate per 4,6 milioni di immobili

Il decreto dovrebbe arrivare oggi in Cdm. Ma probabilmente slitterà per questioni 'politiche'

Con la riforma del catasto le categorie immobiliari cambiano e si semplificano radicalmente. Il valore non sarà più legato ai vani bensì ai metri quadrati. E dovrà tener conto sia dei servizi sul territorio sia della qualità del singolo immobile, affaccio compreso. Fra gli effetti collaterali c’è però il rischio di una vera e propria stangata per quanto riguarda le tasse sulla casa, motivo per cui il governo starebbe pensando di rinviare la riforma, teoricamente calendarizzata per il Cdm di oggi 23 giugno. La parola chiave è invarianza di gettito: se aumenta il valore catastale degli immobili per effetto delle rivalutazioni ai prezzi di mercato diminuirà l’aliquota applicabile: immobili nuovi o periferici pagheranno meno, altri riceveranno una stangata. Il rischio salasso riguarda almeno 4,6 milioni di immobili, edifici centrali considerati popolari, rustici trasformati in ville ecc…, finora classificati nelle categorie più modeste A4 e A5, che secondo le statistiche Uil potrebbero veder quadruplicate le proprie rendite catastali. Vediamo nelle slides seguenti le linee del decreto delegato e cosa cambierà.

Riforma Catasto: tasse quadruplicate per 4,6 milioni di immobili