Riforma catasto: stangata in arrivo sugli immobili

La riforma è stata sollecitata da parte di Bruxelles per l’Italia

Inserito nel piano nazionale delle riforme che arriverà dal Def, il progetto di riforma del catasto riprende il proprio cammino dopo che il progetto del governo Renzi era stato stoppato per l’osservanza della clausola della invarianza per la tassazione sugli immobili. Tuttavia c’è il timore che possa nuovamente aumentare il carico fiscale sulle spalle dei cittadini.

In proposito Confedilizia ha voluto mandare un allarme al governo Gentiloni esprimendo tutta la propria preoccupazione.

“Non è certo questo il momento per iniziare un nuovo percorso – si legge nella nota di Confedilizia -, checché ne dica la Commissione europea, che inserisce pigramente il tema catasto nelle sue rituali raccomandazioni copia e incolla, senza avere un minimo contatto con la realtà. Per il settore immobiliare l’urgenza non è la riforma del catasto, ma una decisa riduzione di un carico fiscale che dal 2012 è stato quasi triplicato e che continua a causare danni incalcolabili a tutta l’economia: crollo dei valori, impoverimento, caduta dei consumi, desertificazione commerciale, chiusura di imprese, perdita di posti di lavoro. Dovrebbe essere questa la priorità di un Governo responsabile”.

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