Redditometro, spesometro e controlli bancari: la nuova partita contro l’evasione fiscale si gioca a tre punte

Quanto guadagni, quanto spendi, quanto risparmi. Parte ora l'azione congiunta del fisco per cogliere tutti i possibili indizi di evasione

“Possiamo benissimo trovare un commerciante che non fa due scontrini ma poi dobbiamo dimostrare che non li fa sempre”. Questa ammissione del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, la dice lunga sui limiti della lotta all’evasione condotta finora. E’ per questo che il fisco vuole cambiare strategia: “stiamo portando avanti – continua Befera – un’operazione di controllo del reddito speso con quello dichiarato e abbiamo aggiunto con l’ultima manovra anche i patrimoni perché andremo a vedere quanto c’è sui conti correnti bancari, titoli e altro”.

Una strategia d’attacco, dunque, basata su tre punte che corrispondono ad altrettanti indicatori di contribuzione (e di evasione).

Quanto guadagni

La presentazione del nuovo redditometro è ormai una questione di ore. Di certo la nuova versione dello strumento presuntivo del reddito conterrà le vecchie categorie quali gli acquisti di case, terreni, i mutui, i finanziamenti e i canoni di locazione. Ma oltre agli indicatori tradizionali, il fisco ne aggiunge di nuovi per seguire le tracce del lusso, da acquisire anche tramite indagini su altri soggetti. E’ il caso, ad esempio, delle richieste tramite questionari a circoli esclusivi sui nominativi degli iscritti, a scuole private sugli studenti frequentanti o ad agenzie di viaggio sui clienti che hanno acquistato pacchetti viaggio di importo consistente. A questi si aggiungono i controlli sul territorio, come quelli svolti dal comune sulle attività locali o dalla Guardia di Finanza sulle strade, con la segnalazione dei conducenti di autovetture di grossa cilindrata, o in mare, per le imbarcazioni di lusso.

Sommando tutti questi indicatori, l’accertamento scatta quando il reddito presunto supera del 20% quello dichiarato. Un’altra novità, questa volta a favore del contribuente, è che ora sarà possibile portare in detrazione e deduzione gli oneri sostenuti per legge, come i contributi previdenziali obbligatori, le spese mediche ecc.

Quanto spendi

La seconda punta è rappresentata dallo spesometro ovvero la rilevazione automatica di tutte le spese sopra i 3.000 euro (al netto di Iva, quindi 3.630 per i consumatori, dopo l’entrata in vigore della nuova aliquota al 21%) che obbliga i negozianti a raccogliere e comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati anagrafici e il codice fiscale dei clienti. Entro la fine di quest’anno arriveranno al fisco tutte le comunicazioni riferite al 2010.

Quanto risparmi

Il terzo pilastro è quello del controllo sui conti bancari e sui patrimoni finanziari. Il fisco potrà accedere ai dati bancari autonomamente e preventivamente con lo scopo di creare “liste selettive” di contribuenti in odore di evasione seguendo flussi di denaro anomali, anch’essi potenziali indizi di redditi nascosti. Una rivoluzione strisciante nei rapporti tra fisco e banche: finora l’accesso ai dati era consentito solo per ottenere ulteriori prove nel corso di indagini finanziarie già avviate e non per scovare possibili sospetti. (A.D.M.)

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