Redditometro e micro-evasione, ecco i nuovi metodi di indagine del fisco nel 2011

Una circolare detta le linee operative per la lotta all'evasione fiscale. Controlli più mirati sui grandi evasori e "automatismi" contro i piccoli

Il fisco affila le armi. O almeno annuncia di farlo. Una recentissima circolare dell’Agenzia delle Entrate indica gli strumenti e gli obiettivi si cui si concentrerà la lotta all’evasione fiscale per l’anno 2011. I “margini di miglioramento” previsti dal fisco si otterranno principalmente con un utilizzo più mirato delle banche-dati, una parziale “automatizzazione” di alcuni accertamenti per scovare la micro-evasione senza impiegare risorse sproporzionate e l’uso allargato del redditometro.

Il giro di vite riguarda tutte le tipologie di contribuenti, dalle grandi aziende, ai professionisti ai contribuenti “privati”. Ecco le principali misure per le persone fisiche:

  Controlli formali delle dichiarazioni dei redditi: serviranno principalmente a evidenziare deduzioni dal reddito o detrazioni d’imposta non spettanti, con riferimento al periodo di imposta 2008 (dichiarazioni 2009).

•  Accertamenti parziali “automatizzati”: sempre in materia di imposte sui redditi, si tratta di interventi – secondo l’Agenzia – “ad alta potenzialità di recupero della micro-evasione”. L’automatismo si avrà incrociando le informazioni contenute nelle banche-dati a disposizione del fisco. Nel 2011 riguarderanno un numero di posizioni superiori a quelle trattate nel 2010 selezionate tra:

– i redditi di lavoro dipendente, sia in assenza di dichiarazione (cioè col solo Cud) sia con;
– i redditi di fabbricati.

E il fisco vuole fare in fretta. Stabilisce infatti la circolare che “le posizioni segnalate in corso d’anno vanno tempestivamente esaminate” partendo da quelle per le quali “il potere di accertamento decade alla data del 31 dicembre 2011”. Non si vuole, cioè, correre il rischio che le imposte evase vadano “in prescrizione”.

•  Redditometro: la circolare parla di “valenza strategica del piano straordinario di controlli finalizzati alla determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche”. L’obiettivo, anche per il futuro, è di circa 40mila controlli all’anno. Ma non si va solo di quantità. L’Agenzia punta anche su un miglioramento qualitativo dei risultati, aumentando cioè il recupero medio di imposta per ogni accertamento. Il che significa individuare meglio i contribuenti da accertare e “selezionare a livello locale le posizioni a maggior rischio”. Dalle elaborazioni centrali è emerso che i contribuenti che evidenziano una forte differenza tra tenore di vita e redditi dichiarati sono alcune centinaia di migliaia. Su questi gli 007 del fisco si concentreranno con priorità assoluta. (A.D.M.)

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Redditometro e micro-evasione, ecco i nuovi metodi di indagine del fis...