Redditometro, fioccano le prime 35mila lettere. Come comportarsi

Inizialmente fra le 'grinfie' del Fisco i contribuenti che oltrepassano di gran lunga quel 20% di tolleranza previsto dalla normativa.

L’Agenzia delle entrate ha dato il via alla procedura di spedizione dei primi questionari per gli accertamenti legati al nuovo redditometro. Sono infatti partite le prime 35.000 lettere di accertamento, e si prevede che, stimando una quota fisiologica di verifiche preliminari favorevoli al contribuente, verranno inviati non meno di 50 mila questionari entro dicembre.
 
LISTE SELETTIVE- Si è iniziato da quei contribuenti rientranti nelle cosiddette ‘liste selettive’, ossia liste di soggetti i cui nomi sono usciti fuori dai controlli perché risultante una discrepanza superiore al 20% tra quanto dichiarato e quanto speso per l’anno d’imposta 2009, il primo anno che viene analizzato. Per determinare quali siano i contribuenti che oltrepassano maggiormente la soglia di tolleranza del 20%, e considerati di conseguenza a maggior rischio di evasione, verrà tenuto conto “di situazioni e fatti certi”, “della concreta disponibilità di beni di cui l’amministrazione possiede informazioni” e del “reddito complessivo dichiarato dalla famiglia”. 
 
COME COMPORTARSI – In caso la compilazione non dovesse soddisfare le richieste dell’Agenzia delle entrate, il contribuente si vedrà recapitare un nuovo plico contenente un invito a fornire giustificazioni sulle incongruenze riscontrate dagli uffici delle imposte. Un colloquio che se non andrà a buon fine (cioè se non saranno prodotte giustificazioni di spese plausibili) farà scattare il vero e proprio accertamento con adesione e una nuova convocazione per il contraddittorio.
 
TEMPISTICA – Il contribuente ha 15 giorni di tempo dalla data in cui il questionario è stato notificato per rispondere alle richieste ivi contenute, quindi esibire tutti i documenti provanti un acquisto fatto risalente sempre al 2009. In caso si necessitasse di un numero maggiore di giorni, basterà richiedere all’ufficio che ha inviato il questionario il differimento del termine per la consegna della documentazione e dei dati richiesti.
Redditometro, fioccano le prime 35mila lettere. Come comportarsi