Manovra, redditi online solo per categorie. Via libera ai controlli in banca

L’agenzia delle Entrare potrà mettere sotto controllo i contribuenti sospetti

La commissione Bilancio del Senato ha cancellato una misura contestata, ovvero l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi il nome della banca e del proprio conto corrente. Inoltre è previsto che i Comuni potranno pubblicare online i dati relativi alle dichiarazioni dei residenti solo in forma aggregata, senza alcuna indicazione dei nomi. Dunque sono prevalsi i dubbi circa una violazione delle norme sulla privacy e si è puntato sull’anonimato.

Il governo, comunque, non ha abbandonato la lotta all’evasione, anzi. Tra le nuove norme, una nuova prevede che l’agenzia delle Entrate possa, attraverso gli intermediari (le banche per esempio), stilare delle liste di contribuenti da mettere sotto controllo in via preventiva e non come accade di solito su violazione già accertate.
Nella lotta contro l’evasione protagonisti saranno i Comuni che, attraverso la loro collaborazione, potranno incassare il 50% di quanto recuperato.
Confermate le sforbiciate alle agevolazioni fiscali. Le Coop godranno di un regime meno privilegiato, con gli utili che peseranno di più sulla base imponibile. Ci sarà, poi, la tassazione sulle società di comodo per le quali è prevista un’addizionale del 10,5%.

Poi è confermato il redditometro, con maggiori controlli sui beni delle società usati da soci o familiari (dalle barche alle automobili di lusso), fino al recupero dei proventi del condono del 2002.

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