Redditi 2016: ecco quando arriverranno i rimborsi 730

L'Agenzia delle Entrate quest'anno ha la possibilità di bloccare l'erogazione dei rimborsi delle dichiarazioni dei redditi, per fare le verifiche del caso. Scopriamo quando sono previsti i rimborsi 730

La legge di stabilità già approvata dal Parlamento, prevede al suo interno tra le tante leggi “sfavorevoli” al cittadino, una norma che autorizza l’Agenzia delle Entrate a bloccare l’erogazione dei rimborsi sulla dichiarazione dei redditi.
Questa scelta è stata dettata dall’esigenza, da parte dell’ente in questione, di effettuare le dovute verifiche sul modello CU presentato e i dati inseriti nella dichiarazione finale. Dunque il rimborso quando avverrà?
In pratica il lavoratore dipendente che lo riceveva a luglio e il pensionato ad agosto, potrebbero ritrovarsi a utilizzare il rimborso per il regalo di Natale invece che per andare al mare in agosto.

Per il momento sembra che a rischiare il blocco dei rimborsi per le verifiche siano solo quelle persone che presentano la dichiarazione in prima persona o attraverso il proprio sostituto d’imposta. Tale blocco è previsto nel caso in cui la dichiarazione presentata non sia al 100% congrua con il precompilato che viene inviato dall’Agenzia delle entrate. Insomma, qualsiasi leggera divergenza dà adito a possibili verifiche dell’ente che arresterà la procedura di rimborso. Pare invece che per coloro i quali si avvalgono di Caf o studi di commercialisti (oramai anche loro da tempo si rivolgono ai Caf per motivi di sicurezza in caso di errori) non dovrebbero esserci problemi.

La procedura, qualora scattasse il controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, prevede che le verifiche si debbano concludere entro 4 mesi dalla data di ricezione della dichiarazione dei redditi del contribuente. Il rimborso deve quindi essere erogato entro i 2 mesi successivi alla conclusione dei controlli. Quindi nella peggiore delle ipotesi, il rimborso potrebbe arrivare con 6 mesi di ritardo rispetto al mese di luglio com’è stato fino ad oggi, e quindi arrivare persino nell’anno 2017. Ancora non è molto chiaro il quadro complessivo, perché come tutte le novità bisogna arrivare al momento preciso per capire come si snoderà la questione in ambito burocratico.

Sebbene non ve ne sia assoluta certezza, è molto probabile che non si verifichi alcun tipo di controllo nel caso in cui la dichiarazione sia identica al 730 inviato dall’Agenzia delle entrate. In caso di rimborso l’erogazione avverrà a luglio come è sempre stato. A quanto pare (salvo nuove indicazioni nei prossimi mesi), per evitare di ritrovarsi senza rimborso a luglio è conveniente rivolgersi ad un Caf o ad uno studio di commercialisti per iniziare ad esperire la pratica. In questo modo, le dichiarazioni effettuate non saranno soggette al rischio di blocco dei rimborsi per verifiche.

Immagini: Depositphotos

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