Rc auto, arriva il chip anti frode. E sparisce il Superbollo

Dal 2014 diverrà obbligatorio il tagliando digitale. E il Governo studia l'abolizione del superbollo.

La rivoluzione delle Rca online non è stato l’ultimo passo verso la modernizzazione della stipula delle polizze assicurative. E’ infatti alle porte un altro cambiamento epocale, in seguito al decreto legge del 24 gennaio 2012 voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che introdurrà l’obbligatorietà del tagliando digitale, presentato come arma di contrasto alle frodi sulle assicurazioni. E parallelamente il governo studia l’abolizione del superbollo per le auto di grossa cilindrata per contribuire a tentare di rilanciare un mercato quanto mai in crisi.
 
MICROCHIP E ‘SCATOLA NERA’ – L’innovazione per la Rc auto è rappresentata da un microchip da inserire in un’apposita scatola nera montata sul veicolo, e collegata alla centralina operativa della relativa compagnia assicurativa. I dati relativi alla polizza ed al mezzo saranno leggibili anche da parte delle forze dell’ordine, che potranno così controllare più facilmente i veicoli e punire le frodi assicurative. La possibilità di leggere i contrassegni elettronici sarà naturalmente implementata anche su autovelox, varchi e dispositivi tutor.
 
SCENDONO I PREZZI? – La speranza è che il calo di frodi possa far calare parallelamente anche i prezzi delle polizze, visto che da anni le compagnie indicano proprio nelle frodi la principale causa dei continui rincari sui preventivi.
 
SUPERBOLLO ADDIO – Il viceministro all’economia, Luigi Casero, ha annunciato la possibile eliminazione del superbollo auto, per dare slancio ad un mercato che risente moloto la grave crisi economica che stiamo vivendo. “E’ stato sbagliato metterlo, e costa pochissimo toglierlo” ha commentato il viceministro che ha aggiunto – “non ci deve essere uno scontro tra lo sviluppo dell’ecologia e lo sviluppo del settore auto e si deve evitare il  ricorso a ecologismi estremi che portano a un’eliminazione dell’uso dell’automobile".
 
CHI LO PAGA – Introdotto dal governo Berlusconi e inasprito dall’esecutivo guidato da Mario Monti, il superbollo è l’addizionale erariale alla tassa automobilistica applicata alle autovetture con potenza superiore a 185 Kw, e per ogni chilowatt superiore a 185 si pagheranno 20 euro in più (in precedenza erano 10). La tassa in questione viene ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente al 60, al 30 e al 15 per cento, e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione. Sono tenuti al pagamento del superbollo i contribuenti possessori di veicoli con potenza superiore ai 185 kw. Per possessori si intendono, oltre che i proprietari, anche gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio, gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, cosí come risultano essere iscritti al Pra (Pubblico registro automobilistico).
Rc auto, arriva il chip anti frode. E sparisce il Superbollo